Tsinoshi Report: Linecheck Music Meeting & Festival 2016

Linecheck Music Meeting and FestivalCon 27 eventi, oltre 100 tra speaker e promoter coinvolti e più di 15 000 presenze, la seconda edizione di Linecheckmusic platform di conferenze e live organizzata da Elita tra il 14 e il 18 settembre 2016 a Milano, si conferma come uno tra gli appuntamenti più stimolanti per il settore musicale a livello nazionale.

Con un’attitudine ottimista, unita a componenti puramente laboratoriali, l’edizione 2016 conferma l’evento come fonte di forte impatto esperienziale, con l’obiettivo di costruire una rete di consapevolezze condivise attraverso l’analisi globale dell’industria musicale in un’ottica sistemica.

Ad inaugurare la quattro giorni milanese, mercoledì 14 settembre, è l’anteprima internazionale della collaborazione tra Moritz Von Oswald e Gianluca Petrella all’Auditorium San Fedele.  Lo  show, realizzato in partnership con +++ IQMF e SIAE ibrida avanguardia elettronica e attitudine jazz con standard artistici elevatissimi. Le impalpabili evocazioni che scaturiscono dal trombone di Petrella si alternano all’intermittenza ipnotica delle macchine del boss di Basic Channel, in un geniale loop concentrico che ha lasciato piacevolmente attoniti tutti i presenti.

L’opening Gala è il prodromo di una rassegna densa di input che si articola tra la venue del Circolo Filologico e i club del circuito milanese, toccando più di 20 location.

Linecheck Music Meeting - Opening

Il meeting di apertura va al punto senza troppi preamboli: muovendo dall’autocritica e dall’esame sulle opportunità della music industry in una prospettiva di crescita reciproca e integrata, Dino Lupelli, founder di elita e presidente di Italian Quality Music Festivals, apre il dialogo con le maggiori istituzioni del settore. Lo fa a viso aperto, in una lucida analisi di mutue relazioni, inter-connessioni e potenzialità dello scenario, dai punti di vista economico e culturale, per trovare risposte attuali e attuabili a quelle che sono le esigenze dell’industria musicale italiana nel suo complesso.

Il dibattito rivela punti di forza, trend di sviluppo e debolezze strutturali del settore. Ne emergono dati postivi: l’industria musicale italiana, pur carente di politiche sistemiche, è in crescita. Filippo Sugar (SIAE) la decreta terza fonte di occupazione del paese, sottolineandone le potenzialità economiche. Tuttavia, la previsione è che l’andamento si arresti nel breve periodo, vista l’assenza di un quadro normativo attuale che tuteli le professioni connesse alla musica (Spera per Assomusica), nel rispetto degli interessi compositi di un mercato che deve essere considerato al pari degli altri settori di produzione (Bacchella per Fitzcarraldo e Princigalli per FusMiBACT). Uno sviluppo che deve necessariamente favorire la legalità (Chiappa per Doc Servizi), stimolata da buone pratiche che consentano l’emersione del lavoro sommerso, facilitando produzione di cultura e crescita del Music Market.

Nel riconoscere il settore festivaliero come nuova e sostanziale forza in gioco per lo sviluppo del comparto creativo, emergono anacronismi  e inadeguatezze di decreti come il TULPS. Centrale l’analisi dello stato di salute dei festival italiani nel panel  “Dead Or Alive?”, in cui le testimonianze relative a cinque manifestazioni di rilievo nazionale (HOME Festival, Siren Festival, RoBOt, A Night Like This Festival e Nameless) differenti per location e audience, hanno permesso un esame del contesto da molteplici punti di vista. Da lì, il paragone con la case history del Sziget, grazie al contributo di Kardos, program director del festival ungherese: circa mezzo milione di spettatori  paganti, più della metà sotto i 25 anni. Un’audience composta per circa due terzi da stranieri, ad evidenziare il ruolo basilare della festival industry come strumento di promozione del territorio, fermi restando senso artistico (Riccitelli per Radar Concerti) e personalità di un evento (Sbaragli per ABuzzSupreme).

Un ottimo spunto è dato anche dall’esame degli andamenti di sviluppo delle piattaforme di fruizione musicale, nella contrapposizione tra streaming digitale e mercato fisico, grazie al contributo di Enzo Mazza (FIMI). Ne risulta una dicotomia tutta italiana: l’antitesi tra ciò che viene ritenuto mainstream e ciò che non lo è, pur riconoscendo alla nicchia cosiddetta indipendente una buona fetta di mercato. Da qui, la necessità di formare un fruitore educato ad ascolti eterogenei (Dario Giovannini per Carosello Records), all’interazione con uno strumento musicale attraverso politiche scolastiche più strutturate e l’individuazione di nuovi media con cui rapportarsi.

Numerosi gli input formativi per artisti, promoter e imprenditori: dai consigli professionali di alcuni tra i più esperti  manager italiani nel panel “The Good Artist Manager –  Secrets and Advices”, alla tutela dei contenuti digitali in “New Digital Frontiers & On-Line Content Protection”. Dall’utilizzo intelligente dello Story Telling per l’autopromozione di artisti e locali, alle opportunità concrete di formazione con Doc Servizi, con l’e-learning di  Scuola Bottega, fino alle possibilità di club-networking grazie al circuito KeepOn Live.

Nularse - Load In Academy per Linecheck 2016

L’aspetto formativo del meeting è tangibile nei workshop della Load In Academy, in partnership con Rockit.it e Musicraiser. Alessandro Donin, uno tra i quattro artisti selezionati nel contesto “Speed Up The Emerging Music” col progetto Nularse, definisce il meeting un vero e proprio “acceleratore” e prosegue: “Linecheck è l’opportunità per inserirsi in un contesto più grande di quello a cui ero abituato, un’esperienza formativa ed un passo in avanti personale. Qui, al Circolo Filologico la concentrazione (sugli artisti, nda) è maggiore. E’ un’opportunità di evoluzione”.

Gli ottimi feedback dalle istituzioni lasciano ben sperare, grazie all’impegno  di riforma del settore da parte della senatrice Ferrara e dell’onorevole Rampi, a chiudere la due giorni di conferenze.

Innumerevoli gli eventi live da segnalare: il closing party con la techno di DJ Koze e lo strepitoso debutto italiano dal vivo dei Red Axes al Wall, i loop profondi dell’elettronica londinese di Rival Consoles al Base, il cantautorato delicato di The Tallest Man On Earth al Fabrique, la jazztronica sperimentale di Dave Harrington in Santeria, il new-soul di Jordan Rakei e l’hologram-funk di SassyBlack al Biko, l’inaugurazione della stagione di Linoleum con L I M e Makoto Holmberg al Rock’n’Roll, per citarne alcuni.

CHASSOL live allo Spazio Base - Linecheck 2016

Tra gli show più coinvolgenti, senza dubbio gli ultrascore con “Big Sun” del pianista Christophe Chassol allo spazio Base: una vera e propria esperienza visuale e uditiva in un blend esuberante di jazz ed elettronica. La perfetta sincronia della musica con le proiezioni sullo schermo, un vibrante tributo al folklore della Martinica, riesce ad emozionare per più di un’ora.  Le percussioni si moltiplicano e risuonano dal palco e dallo schermo, creando una sinestesia atemporale in cui lo spettatore viene immerso, senza soluzione di continuità.

Con un bilancio più che positivo,  la platform si dimostra un meccanismo perfettamente congegnato che riesce a funzionare al contempo da vetrina artistica, da laboratorio di sperimentazione e confronto e da momento di networking, in uno scambio costruttivo all’interno di un contesto di respiro internazionale.

In definitiva, l’auspicio è quello di istituzionalizzare un momento come Linecheck, riconoscendone il peso formativo e la valenza culturale, come cardine strutturale di un settore caratterizzato da enormi potenzialità e professionalità, ma ancora inascoltato dalle istituzioni.

Linecheck ha l’ambizione di indicare un path di crescita per l’industria musicale italiana che le consenta di evolvere, ponendo le basi per una rete nazionale di sviluppo armonico, un “italian way” che sia proficuo e condiviso.

Le premesse sono senza dubbio ottime. Ci vediamo nel 2017! #enjoythebar