Un’etichetta americana ristamperà “Fetus” di Franco Battiato

Negli ultimi anni l’opera di Franco Battiato sembra essere prepotentemente riemersa soprattutto tra i giovani. Nulla di nuovo sotto il sole, badate bene: chi oggi, dopo un quarantennio di fervida attività artistico-culturale che ha regalato al nostro paese tanti spunti d’avanguardia quanti grandi classici della cultura pop tricolore (“A Beethoven e Sinatra preferisco l’ insalata, a Vivaldi l’uva passa che mi dà più calorie” – ipse dixit) non riesce a riconoscere l’importanza delle musiche prodotte nel tempo dal musicista ed artista siciliano semplicemente occorre che vada a studiare. E magari cominciare a vivere nella civiltà, finalmente. Fa pensare, anzi deve far pensare, come le giovani generazioni, millenials e pre-millenials, siano riuscite grazie ad internet ed alle attività musical-culturali promosse da determinate realtà in tempi non sospetti (tipo Club To Club) ad entrare in contatto anche -e soprattutto- con la parte più “sperimentale” di un musicista di livello nazionale riconosciuto per la sua opera di “ricercatore” tra musica e parole anche all’estero.

Se tale è l’appeal dei più giovani nei confronti degli anni 70 di “stampo Battiato” perché non ristampare 3 degli album più importanti di quel periodo firmati dal musicista di Ionia, in provincia di Catania? Questo devono aver pensato a San Francisco, dalle parti di Superior Viaduct, al punto di rendere la cosa reale e tangibile. Così l’etichetta americana qualche giorno fa ha annunciato la ristampa in vinile 12″ di “Fetus”, iconico album del 1971 (pubblicato originariamente su Bla Bla e la cui copertina, raffigurante un feto, fu all’epoca censurata) e vero e proprio apripista al periodo “d’avanguardia” di Franco Battiato, contraddistinto dall’apertura del maestro nei confronti di una musica sempre meno “forma canzone” e sempre più contraddistinta da mondi distopici, paesaggi rock progressivi di stampo “kosmische musik” e sperimentazioni elettroniche frutto dell’incontro-scontro con realtà estere oggi considerate a livello di pionieri del panorama elettronico mondiale come Brian Eno, Tangerine Dream, John Cale.

L’album verrà ristampato insieme agli LP successivi “Pollution” e “Sulle Corde di Aries”, che insieme a “Clic” (dedicato al maestro Karlheinz Stockhausen) rappresentano la colonna sonora d’un quinquennio vissuto dal Battiato Nazionale all’insegna dell’esplorazione artistica, della crescita tecnica e di una visione del mondo fatta di riferimenti bibliografici (“Il mondo nuovo” di Aldous Huxley fa da sorta di collante tra i concept album) in direzione di una forma d’avanguardia sempre più intellettuale e intimista.

I tre album, preordinabili qui, rappresentano inoltre la prima ristampa disponibile negli USA. Segno dell’attualità dell’opera di un artista ed intellettuale a 360°, segno dei tempi che riscoprono pionieri, anche nel nostro paese. #Enjoythebar