Fare Techno con oggetti meccanici? È possibile, ecco il video!

Poche storie, pochi giri di parole: tutto è ciclico, tutto può essere ricollegato alla forma perfetta, il cerchio, in cui distanza dal centro è uguale per ogni suo punto. Il tempo è ciclico, non ci vuole la techno per insegnarcelo, ma forse proprio uno dei generi principe della cultura musicale degli ultime 3 decadi qualche lezione in questo senso può darcela. Come? Beh, togliete alla techno tutto quello che di poetico e populista ha di insito: togliete le macchine analogiche leggendarie, togliete la Resistenza, togliete i luoghi simbolo, che rimane? Semplice, i suoni, i ritmi, riconducibili tutti ad un tempo predefinito che ha la sua diretta rappresentazione nel vinile e nel suo incedere ciclico. E se questo incedere ciclico viene assecondato dai suoni della techno, come riprodurne i suoni? Meccanicamente, è ovvio!

Questo fa Graham Dunning nel video (girato a Settembre da Michael Forrest per il progetto Rhythm & Drone // Research & Development) che trovate in testata, produce della Mechanical Techno: niente MIDI, niente sync, niente tap tempo, solo vinili, campioni da vinili, un giradischi e tanto, tanto ingegno. Elementi, questi, che mescolati sapientemente trasportano il genere che tanto amiamo in una dimensione molto meno astratta, meccanica, fisica, legata al movimento ma allo stesso tempo sempre uguale a se stessa, ipnotica, efficace, unica.

Si può fare la techno con oggetti meccanici? È possibile, ora lo sappiamo. #enjoythebar.