Scott Morgan, da Vancouver, di professione fa il musicista e il “sound director” per l’industria dei videogame. La sua musica fluttua, priva di peso, tra l’ambient e la techno con una naturalezza che regala sensazioni simili a quelle che può dare la vista di un quieto paesaggio selvaggio. Morgan produce musica utilizzando il moniker Loscil da circa 3 lustri e l’ultimo suo album “Sea Island” è stato prodotto nel 2014 dall’americana Kranky.
Adesso però il produttore canadese ha pensato a qualcosa di davvero speciale e tramite il suo sito internet ha annunciato l’arrivo di “Adrift”, primo EP (ne seguiranno altri dello stesso artista) di musica “infinita” concepito come un’applicazione – iOS e Android - per smartphone. Nello specifico si tratta di una collezione di componimenti ambient realizzati registrando suoni elettronici e acustici registrati separatamente come elementi distinti che il programma riproduce, interpolandoli, mosso semplicemente dal caso e con moto continuo. I pezzi sono concepiti come sfondi acustici, paesaggi di suono nei quali l’ascoltatore è invitato a perdersi: “Adrift” – alla deriva – è la sublimazione del viaggio (in questo caso sonoro) e della non-meta da non-raggiungere. Perdersi è il concetto, lasciarsi andare dove una non-musica trasporterà l’ascoltatore, cullato dalle onde del mare, seguendo una corrente nascosta che cambierà sempre e senza possibilità di scelta.
Le quattro composizioni di “Adrift” prendono il nome di quattro navi fantasma che ben esprimono il concetto dell’EP (a questo punto dovremmo chiamarla App?) concepito da Scott Morgan (adesso impegnato in tour in Europa) che ne ha curato la produzione con la partecipazione di Kelly Wyse al pianoforte, Mark Bridges al violoncello ed Elisa Thorn all’arpa; l’artwork è opera di Gregory Euclide.
Tracklist
01.Bannockburn
02.Baychimo
03.Orlova
04. Ryou-Un Maru