Ambiq - Ambiq 2

 


Ambiq

Ambiq 2

Arjunamusic

AMEL-LP/CD708


published:

13 novembre 2015

 


Il trio composto da Max Loderbauer, Samuel Rohrer e Claudio Puntin torna a poco più di un anno dalla prima prova su Arjunamusic, riprendendone l’impianto di base, fatto di fascinazioni improjazz elettroacustiche che si risolvono in svolazzi avant dal piglio onirico.
La formazione vede Loderbauer all’elettronica (modulare, synth analogici e continuum), Rohrer alle percussioni e mini synth e Puntin al clarinetto: la svolta che più si apprezza all’ascolto consiste in una maggiore asciuttezza nel suono dell’ensemble (tracce più brevi e incisive rispetto all’esordio) e una propensione per atmosfere dal gusto psichedelico incrementata (la notevole “Mother”, che nello stacco di Puntin può richiamare uno Stetson anestetizzato, ma anche il ribollire acquatico di “Meta”).

Rari i sussulti nel dispiegarsi dell’album: si mantiene sovente, come informe e affascinante massa sospesa a mezz’aria, con brevi incursioni dal sapore avant colto (“Dots”) e languidi bozzetti che paiono uscire da un vecchio grammofono (“Naked George”); quel grammofono che viene poi ripreso dopo un intermezzo di pura ambience riecheggiante in ampi spazi (“Ephemera”), sezionato e reso materia instabile (“The Sedge”).
A chiudere in leggerezza i quaranta minuti del disco una splendida “Consolation”, che si abbandona ambient su quelli che potrebbero essere i resti di una defunta meraviglia folktronica.

Frutto della maestria di tre musicisti dal talento indiscusso, “Ambiq 2” convince ma non conquista. Resta senza dubbio un passo avanti rispetto alle sconclusionate jam dell’esordio, saremo dunque curiosi di provare un terzo capitolo per vedere se i tre riusciranno a calibrare al meglio la bussola.