Di Fricat vi abbiamo raccontato tutto ed il contrario di tutto: ve lo abbiamo presentato, ve lo abbiamo raccontato e ve lo abbiamo fatto sentire, prima di tutti ed in esclusiva. Non potevamo però non contattarlo direttamente, a poche ore dal debut album “Fricatism”, in uscita domani per Fresh Yo!, Wasbridge Council, Burnow e Voodoo Rebel.
Una chiacchierata sul passato, sul presente e sul futuro del progetto solista di Joe degli Apes on Tapes, con tante chicche da svelare….e molte, molte novità in arrivo all’orizzonte!
May the Fricatism be with you & #Enjoythebar!

Ciao Joe e benvenuto su Tsinoshi Bar! Partiamo dal principio: da dove nasce Fricat? Perché utilizzare questo nome?
Fricat nasce da un quadro che raffigura un asino. L’asino mi ha fatto pensare alla locuzione latina “asinus cum asinum fricat” che mi ha fatto pensare ad una vignetta in un fumettto di A. Pazienza in cui veniva citata. Quindi Fricat e il nome nasce per associazione spontanea di idee.
Due anni fa usciva su Sostanze Records “Asinum Cum Asinum”, oggi il nuovo “Fricatism” esce per Burnow, Fresh Yo!, Voodoo Rebel e Wasbridge Council. Hai imparato a mettere tutti d’accordo nel frattempo, insomma….
L’album Fricatism è stato prodotto con il supporto di un bando regionale [toscana100band e il progetto Giovanisì] e mi è sembrato coerente coinvolgere le etichette toscane che conosco direttamente. Loro hanno accettato subito ed è bello vederli collaborare.
Nel mezzo, assieme alle produzioni con gli Apes On Tapes (“Pitagora’s Bitch” è uscito lo stesso anno di “Asinum Cum Asinum”), dal primo LP ad oggi hai cominciato anche a collaborare con Avantguardia. Come nasce il progetto e come hai iniziato la collaborazione con Shablo in questa cosa?
La collaborazione con Avantguardia nasce da una telefonata che ho ricevuto in quel periodo da Shablo: aveva questo nuovo progetto di gusto elettronico e stava cercando autori per ampliare il roster e far uscire due compilation. Io avevo un sacco di roba da parte per Fricat e gli proposi quella. Mi richiamò per farmi sapere quale pezzo aveva scelto per la compilation (“Apogeo”) e da lì è iniziata la collaborazione. Io e AhDamn! Abbiamo avuto l’onore di aprire lo showcase di Avantguardia al Linecheck Festival a Milano qualche mese fa. A breve ci saranno novità riguardo Fricat per Avantguardia.
…e come se non bastasse, ecco Wasbridge Council e Wasbridge Chronicles. Di cosa si tratta? Raccontaci tutto!
Wasbridge Council e Wasbridge Chronicles sono collettivi che propongono contenuti di vario genere, (audio, video, live performance) suddivisi rispettivamente in sonorità urban-dancefloor-riot-bass (per Council) e urban-narratives-landscapes (per Chronicles).
Veniamo a “Fricatism”, che abbiamo scoperto essere basato sul concetto di “Fricatismo”: ci spieghi che cos’è?
È un neologismo che mi sono inventato per descrivere la bastardizzazione gioiosa e fertile. In qualsiasi ambito. Il resto è di libera interpretazione e bastardizzazione gioiosa.
Dal punto di vista sonoro, in che generi inquadreresti questa tua ultima fatica? Quali aggettivi useresti per definirlo? Noi, sinceramente, non siamo stati in grado d’inquadrarlo.
Non ne ho idea, anche se sicuramente è Fricatism. Tra l’altro è responsabilità giornalistica la logistica e toponomastica in ambito creativo, quindi me ne frico le bolas <3
L’atmosfera cupa e grottesca che si sente in Fricatism ti appartiene o è solo il frutto di esperimenti musicali?
Il grottesco mi ha sempre affascinato. Fin dal suo nome. E il grottesco è funzionale alla sperimentazione poiché infanga l’alto con il basso e innalza il basso verso l’alto. Quindi entrambe, fa parte di me e me ne sono servito per sperimentare. Anche se il concetto di base lo avevo fissato da un po’.
Dove, con che strumentazione ed in quanto tempo hai prodotto “Fricatism”? La press sheet dell’album ci dice che hai collaborato con la Wasbridge Philharmonic Orchestra: esiste veramente? Raccontaci di più su quest’aspetto!
Per produrre questo album ho ampliato un po’ la strumentazione di cui dispongo. Ho avuto un bel po di tempo per dedicarmi alla composizione e a gli arrangiamenti. Ho fatto le bozze finali e poi risuonato tutto con la WPO, sulla quale non posso dirti niente dato che è un nome collettivo creato appositamente per non rendere noti i nomi dei Maestri della WPO, come da loro disposizioni.
Hai mai pensato di adattare la tua musica per qualche film? E se sì, quale?
Sì e mi piacerebbe molto. Ma non ho mai pensato a quale film. Al contrario penso continuamente al Serial che farei su “Fricatism” se avessi un’enorme budget a fondo perduto.
Progetti post - “Fricatism” in cantiere ce ne sono? Dove potremo sentire il live di Fricat nei prossimi mesi? Qui speriamo di rivederti presto a Milano, con o senza “Scimmie in Cassetta!”?
Ci saranno un sacco di novità sia per Fricat che per gli Apes. Intanto porterò “Fricatism” Il 3 Dicembre a Prato e il 9 Dicembre ci sarà il release party di “Fricatism2 a Firenze hostato dalla FreshYo! Se seguite la pag Fb di Fricat, ci saranno un sacco di updates!