Un personaggio come Apparat ormai non ha certo bisogno di presentazioni, ma ogni anno bisogna fermarsi e fare il punto della situazione, vista la velocità con la quale muta il mondo della musica elettronica.
Ricordiamo il buon Sasha Ring degli inizi, con la techno di Shitkatapult, poi il periodo IDM con “Orchestra of Bubbles” (in collaborazione con Ellen Allien), poi ancora ecco il nostro eroe alle prese con l’elettronica mistica di “Walls” passando per i Moderat (in trio con i grandi Modeselektor) fino ad approdare al suo penultimo progetto, Apparat Band, con “The Devil’s Walk” releasato su Mute Records.
Detto tutto questo si potrebbe pensare che, nei suoi pellegrinaggi artistici, il buon Apparat abbia raggiunto tutti gli obiettivi che un musicista di musica elettronica un po’ canonicamente si prefigge.
Non si potrebbe invece raggiungere conclusione più erronea di questa. Se non si fosse capito, qui si ha a che fare con uno a cui le idee non mancano e, come la Storia c’insegna, se le idee sono accompagnate dall’ambizione, dal talento e da quel briciolo di pazzia che serve per affrontare sempre sfide nuove e, perchè no, anche bizzarre o eclettiche, ecco che il risultato risulta sempre incerto.
Veniamo quindi al dunque: Sebastian Hartmann, direttore teatrale alle prese con la sua rivisitazione teatrale di “Guerra e Pace” di Tolstoj, lancia a Sasha Ring aka Apparat la sfida di arrangiare e produrre le colonne sonore. Detto, fatto: la sfida Sasha la vince a tal punto che nasce cosi il suo ultimo lavoro, “Krieg und Frieden (Music for Theater)”, uscito nel marzo di quest’anno e firmato ancora una volta da Mute Records.
Il progetto però non si esaurisce con la raccolta delle tracce; è talmente valido che Sasha decide anche di presentarlo in live creando cosi “Apparat plays Krieg und Frieden”, tour che toccherà diverse città europee tra le quali Milano (23 maggio, Auditorium) e Torino (24 maggio, Hiroshima Mon Amour).
Noi come molti altri milanesi siamo già pronti ad accomodarci sulle poltrone dell’Auditorium per goderci l’ennesimo nuovo progetto di Apparat, facendoci trasportare dai suoni e dall’atmosfera emotiva che riuscirà sicuramente a ricreare. E voi che fate? non venite?
