Carducci, nel famoso componimento ‘Il Bove’, canta il “divin pian del silenzio verde”, accostando in questa strofa un colore (il verde) ad una percezione uditiva (il silenzio). Questo tipo di figura retorica, nota come sinestesia, ha applicazione diretta anche in ambito neuroscientifico, nel quale si rileva una propensione innata dell’uomo ad associare due eventi sensoriali distinti in uno, ad esempio una reazione visiva ad uno stimolo uditivo. In generale, l’essere umano tende molto spesso ad accostare due percezioni diverse, ma in questo caso si tratta di una reazione univoca: ogni volta che viene sentito quel suono “A”, si evoca una determinata immagine “B”, rendendo lo studio di questa patologia di grande interesse.
Anche se vorrei potermi dilungare ancora a riguardo, arriviamo al punto: il produttore Nigel Stanford, dopo aver visto un documentario a riguardo nel 1991, ha l’intuizione per un video dove ad ogni suono corrisponde un elemento visivo, sulla scia della cimatica, la scienza che studia un effetto morfogenetico delle onde sonore. Ecco quindi che molti anni dopo, abbiamo finalmente l’opportunità di poter ammirare “Cymatics: Science Vs. Music”, parte del nuovo album del neozelandese Solar Echoes in cui sono presenti 6 esperimenti improntanti alla visualizzazione delle onde sonore. La lastra di Chladni e la bobina di Tesla sono solo alcuni di quelli presenti in questo lavoro magistrale di Nigel: una vera e propria delizia per gli occhi e per le orecchie che non potevamo mancare di proporvi! #enjoythebar!