Dieci anni di vita sono una ricorrenza importante, così come tutte quelle date che richiamano cifre tonde, nette, sentenziose. Sono una ricorrenza importante per un’etichetta discografica (specie se di musica elettronica) e lo sono ancor di più se il referente di questo compleanno risponde al nome di Dekmantel.
Già, perché quella realtà festivaliera che nasce nei boschi incontaminati alle porte di Amsterdam è oggi una delle rassegne musicali più importanti del Vecchio Mondo, grazie ad una proposta e una selezione nello stilare le line-up che negli anni è saputo divenire un paradigma specifico per i festival-planner di mezz’Europa. Un modello copiato, e poi esportato in lungo e in largo (se vogliamo guardare nei nostri confini, l’ultimo Fat Fat Fat sta cercando di fare qualcosa del genere, nel suo piccolo).
Per il suo genetliaco dunque, Dekmantel ha deciso di farsi un regalo, coinvolgendo - ovviamente - quell’altra faccia della medaglia del progetto, l’etichetta omonima, nata nel 2009 (due anni dopo la fondazione del party) che ha svolto un lavoro parallelo e interdipendente al festival, incidendo su supporto i momenti indelebili e i protagonisti migliori di quelle estati boscose. Nostalgico throw-back? Non proprio, perchè il materiale in arrivo è roba totalmente fresca, nuova, firmata da chi questo festival l’ha reso grande. Stiamo parlando di dieci ep (proprio come le primavere trascorse, esatto) che si susseguiranno mese per mese a partire da questo Marzo (qui [http://shop.dekmantel.com/] la possibilità di pre-ordinare e acquistare).
Se in testata abbiamo lasciato un antipasto della prima release (all’interno Gigi Masin, Vakula e Roman Flugel), la seconda (uscita prevista 19 Aprile) e la terza (15 Maggio) coinvolgeranno nomi di caratura altrettanto preziosa (Shanti Celeste, Levon Vincent, Legowelt e Joey Anderson, tra gli altri). Questa la mano svelata dal festival, per ora. Da sottolineare però, che oltre ai “compagni di sempre” (Hunee, MCDE, Tom Trago, Young Marco, Interstellar Funk) impreziosiranno le restanti sette, new entry quali Ricardo Villalobos, il nostro Donato Dozzy e uno dei guru dell’afrobeat, il signor Tony Allen!
Sì, le cose nei Paesi Bassi tendono a farle con una certa cura. E questi 10 Ep ne sono l’ennesima dimostrazione…