Esce il 17 Febbraio A Thousand Skies, secondo LP di Clap! Clap! sull’inglese Black Acre dopo Tayi Bebba del 2014, un album ricco di collaborazioni e caratterizzato dal tipico gusto eclettico di questo produttore capace di combinare world music, Uk bass, footwork, hip-hop e sample della tradizione folk italiana in un caleidoscopio di suoni energetico e accattivante, bello da ballare tanto quanto da ascoltare e che riesce a trovare un delicato equilibrio fra i tecnicismi della produzione contemporanea e l’emotività di una dimensione più umana.
Come Tay Bebba, anche A Thousand Skies è percorso da una narrativa, in questo caso il viaggio di una giovane ragazza fra le stelle. Un’ immagine che bene si associa al suono di Hope, brano prodotto in collaborazione con OY, gruppo di base a Berlino formato dalla musicista e cantante svizzera-ghaniana Joy Frempong e il batterista e produttore Lleluja-Ha. La frenesia della composizione tipica di Clap! Clap! viene messa a freno questa volta, per dare spazio a una traccia notturna e dolce come una notte nella savana passata a guardare le stelle scivolare nell’alba africana. Il video, teneramente naif, è opera dell’illustratore Jonathan Calugi e animato da Simone Brillarelli.
Numerosi sono i featuring: oltre alla sopracitata Hope, spiccano Nguwe, tribale e coloratissimo pezzo con il cantante sudafricano Bongeziwe Mabandla, A Thousand Skies Under Cepheus’ Erudite Eyes con i John Wizards e la conclusiva Ascension Psalm con HDADD, aka Marco Acquaviva, fondatore della label Queen Spectra, che chiude l’album con un inno religioso di psichedelica afro-futuristica.
Non mancano le tracce più club - oriented, come il dancefloor killer Ar Raqis, il footwork sciamanico di Rainy Souls, Gloomy Futures e la frenetica Centripetal.
Se ne avete la possibilità, andate a vederlo dal vivo e godetevi la scatenata e trascinate performance di Cristiano.