Decimo episodio della serie Klockworks, etichetta di proprieta’ di un certo Ben Klock, personaggio che, soprattutto associandolo al Berghain e all’immaginario di Berlino, non ha bisogno di presentazioni.
Autore di questo pregevolissimo EP è Etapp Kyle, dj e producer ucraino autore di 4 tracce, sensazionali e traboccanti emozioni, caratterizzate da suoni cosmici e melodie spaziali che rendono l’esperienza auditiva un viaggio celere ad alta intensità spaziale verso l’infinito universo.
Astra, traccia numero 1 dal ritmo corposo e diretto accompagnato da una dolce e misteriosa melodia, ci conferma a mo’ di voce in filodiffusione la notizia che stavamo aspettando: il viaggio nello spazio e’ iniziato.
La seconda traccia, Drama, ci indica la via della perdizione delineandoci la rotta tracciata, esclusivamente solo andata, cadenzata dalla folgorante ritmica di kick & bass sapientemente miscelata a sonorita’ sinistre,quasi ad allarmarci da eventuali asteroidi che vagano nella vasta gamma interstellare.
Suoni sinistri dal fascino irresistibile ci rapiscono e ci distraggono dalla loro bellezza, neanche fossero suonati dalle sirene di Ulisse.
Aurora, dal ritmo secco e incandescente, ci avverte: siamo nel bel mezzo del viaggio e non sono ammesse pause, soltanto leggeri rallentamenti.
Trasposizione fisico di questo rallentato moto a luogo, a meta’ traccia il binomio pad-synth fa’ una leggera apparizione, giusto il tempo di ricaricare le batterie, in vista degli ultimi sforzi.
Quarta e ultima traccia di questo viaggio/release e’ Prizma, che continua sui ritmi delle tracce precedentiaccompagnata da melodie esploratrici e di ricognizione mostrandoci finalmente il ponte d’atterraggio e svegliandoci, con un calo graduale nel finale, dal nostro stato di sovrappensiero cosmico.
Un’opera incredibile, techno da club dall’attitudine interstellare che giustifica una volta di più la fama di Klockworks come etichetta di culto, oggi più che mai.
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