Harmonized, “armonizzare”: è proprio questa la key, essere in sintonia, che ovviamente va a braccetto con il sapersi adattare alla scena, compito ben svolto in quel di Via Mar Egeo 89, nella zona industriale tra Porto sant’Elpidio e Civitanova. Harmonized è armonia, selezione e ricerca: ogni evento tende a selezionare in modo ottimale la qualità della musica offerta al popolo marchigiano (e non solo) garantendo standard di livello davvero, davvero alto sotto moltissimi punti di vista, ed anche questa settimana niente delusioni.
Chiamarlo “top player” credo possa rendergli merito: Steffen Berkhahn, meglio conosciuto sulla scena come Dixon, produttore e DJ tedesco, quasi inevitabilmente si è affermato prima nello scenario berlinese, poi sul palcoscenico mondiale, grazie ad un talento ed una sensibilità unici. Dovreste sapere già molto su di lui, ma vi rinfresco un attimo le idee: è vicepresidente della squadra FC Magnet Mitte di Berlino, data la sua nota passione per il calcio (piccola curiosità di cui lui va molto fiero), con Ame fonda Innervision, una delle labels principe della scena internazionale, la quale, per la serie “ultime novità”, il prossimo 11 Dicembre farà uscire due remixes di “Too Much Information” della Dele Sosimi Afrobeat Orchestra, con l’A-side a detta proprio di Dixon e Ame “la miglior traccia dell’anno”. Staremo a vedere.
Tra i passi cruciali della sua brillante carriera c’è quello con la banda Jazzanova, anch’essa tedesca e founder della vibrante label Sonar Kollektiv. Assieme ad Ame, che coinvolge spesso in incredibili dj set b2b, Dixon diventa in breve uno dei personaggi chiave della propagazione del fenomeno deep in tutto il sud della Germania portando anche in giro per il globo questo vessillo in alto con dedizione, lavoro, passione. Innervision, insomma, è solo la punta dell’iceberg, la parte più visibile di un personaggio davvero da conoscere e vivere.
Piccolo tip: il suo rework del pezzo “Blade dancer” dei Tokyo Black Star può definirsi il crocevia che l’ha confermato al “next level”. Da sentire, mondiale.
Ancora una volta le Marche ci sorprendono con il nome che non ti aspetti. Beh, aspettavatevelo. #enjoythebar.
