Il percorso musicale di Fabio Monesi sembra davvero non conoscere pausa: archiviata l’uscita a Settembre su Russian Torrent, parent label di L.I.E.S. (creata e gestita da Ron Morelli), il producer e dj milanese d’istanza ormai da qualche anno in quel di Londra (dove ha fondato anche il suo personalissimo studio di registrazione) proprio questa settimana torna a far parlare di sè a distanza di qualche tempo dall’ultima uscita discografica sulla sua Wilson Records (potete recuperare “Marble Act” e le altre releases direttamente dallo shop della label) grazie a “Riot”, EP pubblicato nientemeno che su Creme Organization, storica label olandese (più precisamente di The Hague, culla da almeno due decadi delle sonorità underground del paese dei tulipani) fondata nel 2000 da DJ TLR e diventata ben presto casa e tempio per artisti (Legowelt, Orgue Electronique, Tadd Mullinix -con il moniker di JTC- e D’Marc Cantu, giusto per fare qualche nome) in grado di dare al percorso discografico dell’etichetta un imprint sonoro tanto riconoscibile, borderline tra electro, house classica e techno, da essere universalmente riconosciuto con il termine “Jak” (che identificherà poi anche una sublabel della stessa Crème, fondata nel 2002).
Le quattro tracce di “Riot” spingono in la i confini stilistici di Fabio oltre il clichè della raw house: in tempi in cui il concetto di “lo-fi” sembra aver preso possesso di qualsiasi “tune” o traccia disponibile nel Creato compreso tra YouTube e Soundcloud, l’EP si snoda tra cose più “canoniche” come quattroquarti incastonati in samples tagliati con l’accetta (vedasi “Last Friday” tutta abbarbicata sul drum sample), efficaci cuts da dancefloor in pieno downgrade (come la nome omen “Reduction”) ed esperimenti tendenti al broken beat che però non snaturano la natura “low” dell’intera uscita, tutta protesa verso l’efficacia. Insomma, “Riot” fa il suo dovere senza appiattirsi al sistema, senza scomodare vecchie-nuove correnti social e senza indietreggiare di un passo sulla linea estetica del suo creatore senza però mancare di quei sentori di novità essenziali per tutti, anche per chi “c’era” prima che blog e trendsetter decidessero che la “lo-fi house” dovesse diventare un (sotto?)genere musicale.
Potete acquistare la vostra copia in 12″ direttamente sul Bandcamp Ufficiale di Creme Organization. #Enjoythebar