Faster, l’Est Europa sa (ancora) far ballare!

Underground, approdando solo successivamente alla musica elettronica, Classe 1988, Laurentiu Suciu in arte Faster si affaccia al mondo della produzione musicale attraverso l’Hip-Hop genere di cui si occupa tutt’ora.
Influenzato dai grandi fenomeni del dancefloor come ZIP, Ricardo Villalobos, Rhadoo, Richie Hawtin e Melchior Prod, incrementa le sue conoscenze e le sue capacità nell’ambito del genere conquistando nel giro di pochissimo tempo il palcoscenico di diversi house parties in Romania, suo paese natale, ed entrando nel giro della storica agenzia di booking “Sunrise”, vero export di talenti dell’est europeo.
Affermatosi recentemente, anche a livello internazionale, grazie ai suoi set-meltin pot borderline tra micro house e techno, finalmente il buon Laurentiu arriva per la prima volta anche dalle nostre parti grazie agli amici di “Why Not?”, piccolo ma grande collettivo milanese che recentemente ha portato in città anche Marcman, altro talento made in Romania.
Alfiere della nuova e talentuosa seconda generazione Rumena, figlia dell’esplosione generata nella prima decade del Nuovo Millennio dalla prima generazione (tra le cui fila militano personaggi del calibro di Dan Andrei, Pedro, Rhadoo & Raresh), futuro protagonista del Sunwaves Festival, rassegna ormai consolidata nella la scena house mondiale, l’abbiamo intervistato per voi cercando di far emergere cosa c’è dietro alla crescita esponenziale di questo giovane ma gia affermatissimo talento del dancefloor.
Ah si, stavamo per dimenticarci: ha firmato anche l’episodio III del nostro Tsinoshi DJ Podcast. Push Play!

Tsinoshi Dj Podcast #3: FASTER (Vinyl Club / Sunwaves - Romania) by Tsinoshi_Bar_Streamradio on Mixcloud

 

Coinvolgente, emozionante, differente e mai scontata: non possiamo fare altro che definire cosi la tua musica. Le tue produzioni riescono a legare perfettamente sonorità house, deep e tech creando un meltin pot estremamente europeo e underground. Come ha avuto inizio il tuo percorso artistico?

Il mio percorso è nato per caso! Ad un certo punto ho deciso che andare alle feste come spettatore e sentire i set dei top dj internazionali non era più per me, quindi ho iniziato ad imparare e far girare i dischi. Da quel momento, dopo molti e molti anni di pazienza, lavoro e dedizione, il successo è lentamente arrivato.

 

Sappiamo che i tuoi primi passi nel mondo del producing sono legati al mondo hip hop. Quali dischi di questo genere musicale ti hanno influenzato maggiormente? Ascolti tutt’ora musica hip hop essendoti affermato, oggi, come producer di musica elettronica? Cosa ti ha spinto a cambiare il tuo genere?

Ascolto ancora la musica hip hop, principalmente quelli della scena francese. Parlando del mio passato, ho iniziato a fare beat e track hip hop per amici e collettivi locali, del mio paese, che volessero magari qualche instrumental o base nuova per poterci fare del freestyle sopra. Le mie influenze maggiori a quel periodo erano gli Slum Village, i Cypress Hill, Black Moon, i Wu Tang Clan, Doc Gyneco e molti altri artisti, principalmente della scena americana.

 

In questo momento il panorama della musica underground sta vivendo una sorta di amarcord nei confronti delle sonorità tipiche della scena house romena. Quali fattori, secondo il tuo parere, hanno reso possibile negli anni la diffusione così ampia di questo stile?

Uhm non lo so con certezza, quello che è sicuro è che moltissimi artisti rumeni hanno iniziato, ad un certo punto, a spingere fuori materiali e tracce, quindi suppongo sia questo il fattore principale. Non sono sicuro sulle motivazioni di tutto questo hype intorno alla “nuova house rumena” perchè comunque ognuno ha il suo stile, differente ed unico, specialmente per quanto riguarda la produzione. Ecco, credo allora che il fattore principale sia l’inventiva, la creatività che ha generato, nel tempo, una varietà di idee, grooves e tracce che ha colpito al cuore le persone e gli amanti del genere.

 

Il tuo lavoro sta dando i frutti tanto desiderati, Faster sta diventando sempre di più una realtà di fama internazionale. Ad agosto debutterai in uno dei maggiori festival del panorama internazionali: Il Sunwaves. 
Quanto pensi possa contare, per te, l’occasione di debuttare in un evento cosí importante e riconosciuto? Hai Qualche anticipazione da svelarci?

Beh sicuramente sarà uno dei punti cardini della mia carriera, partecipare ad un festival cosi famoso, cosi grande, con grandissimi artisti di livello internazionale è un onore ed un fattore di crescita, quindi sto lavorando a qualcosa di veramente speciale per quel giorno, un set davvero unico. Venite anche voi e sentirete!!

 

Hai suonato in diversi Club in tutta Europa, Parigi, Londra, Berlino, Francoforte e molte altre città. Quale club ti ha colpito maggiormente come pubblico e accoglienza? Il party più pazzo?

Il club che maggiormente mi ha colpito è sicuramente il Fabric di Londra: l’impianto era favoloso e la folla era semplicemente fantastica! Per quanto riguarda il party più pazzo, beh…tutti i party sono folli, basta divertirsi con la musica e la gente!

 

Pensi di poter trasmettere più emozioni in un ambiente più ristretto, come un club, o in un evento come il Sunwawes che unisce persone da tutti i paesi in un unico posto? Rispondi sia alla luce della tua musica, sia delle tue sensazioni quando affronti un live.

Suonare ad un festival significa “mass music, raw songs” e chicche speciali dal passato. I piccoli club, appunto per il loro essere “intimi”, ti permettono di costruire piano piano anche 12 ore di set senza problemi. Per come sono fatto io, direi che i piccoli club fanno al caso mio.

 

Raggiungere il successo in questo ambito non è semplice. Chi ti ha maggiormente sostenuto e supportato quando la tua passione è diventata una vera e propria carriera e chi continua a farlo?

Tutti gli amici piu vicini mi hanno aiutato e supportato, anche la mia famiglia, soprattutto mia madre, mi ha sempre lasciato fare senza impedimenti. Quando la cosa, diciamo, ha cominciato a prendere una piega piu seria, direi invece che un sacco di artisti, che col tempo sono diventati anche amici, mi hanno dato una mano enorme nel mio lavoro, soprattutto la forza di andare avanti nel tempo…fino ad ora!

 

Concludiamo con la domanda di rito: che progetti hai per il tuo futuro?

Ho un sacco di cose da fare, progetti musicali nuovi e gigs in giro per l’europa ed il mondo, tra l’Italia, la Grecia, la Russia, la Germania, l’Olanda e persino il Giappone! Seguitemi sul mio profilo facebook ( www.facebook.com/fasterofficial ) per rimanere sempre aggiornati!