Grabber Soul: A chat with #Beatcon2 Artists - Part 2

Perché seguire la #Beatcon2? Per Tsinoshi Bar, per noi, è una cosa naturale: di fondo sia da queste parti, sia dalle parti di casa Fresh Yo! c’è sempre la volontà, di fondo, ma anche nel contorno e in tutto il resto, di promuovere la musica elettronica, la musica elettronica nuova, la musica elettronica italiana.

Come seguire la #Beatcon2? Beh, dalle nostre parti Grabber Soul non era certo una novità (ricordate lo spettacolo dell’anno scorso?), quindi l’interrogativo ad Ottobre alla fine si poteva sostanzialmente riassumere in questo dibattito: “Come battere presenza senza risuonare stantii?” - “Report con foto?” - “Maddai, come fai a fare il report serio e distaccato di una cosa in cui ci sei coinvolto fino al collo?!” - “Allora aspetta, intervista!” - “Bravo Indro Montanelli! Sei nel mondo di internet, sveglia. E poi come fai ad intervistare tutti?” - attimo di silenzio - “VIDEOINTERVISTA!”.

E così eccoci qui, a mostrarvi finalmente, a due mesi da quel fatidico 3 Ottobre, i fatti, i misfatti (accadono anche quelli eh, è nella natura delle cose), le chiacchiere, le risate, i discorsi seri e le stupidaggini emerse / riemerse / sommerse della #Beatcon2, evento organizzato per il secondo anno da Fresh Yo! in quel del Full Music Club di Firenze.

Si possono però sintetizzare 24 ore di riprese, d’interviste, di domande e risposte, di racconti e descrizioni? Certo che no, ecco che quindi abbiamo pensato di dividervi tutto il materiale, ripreso e montato da Elia Andreotti con la partecipazione di Alice Blandini, che si è occupata delle interviste, in quattro appuntamenti da circa 20 minuti, dei quali il primo è oggi comodamente visibile qui sopra, in testata. I ragazzi di Panorama Musique, quelli di HHabitat, Go Dugong, ed ancora Edo, Simone e Niccolò di Fresh Yo che ci spiegano cos’è Grabber Soul e molto, molto altro ancora vi aspetta per i prossimi 20 minuti e per le prossime 3 settimane.

Appena prima dell’ora di cena, appena dopo l’uscita dagli uffici, vi facciamo vedere e sentire il suono di un movimento che, a dispetto di tutto e di tutti, continua ad esserci, a crescere, a compattarsi, come un’anima composte da tante parti.

Meno male che c’è Grabber Soul a ricordarci che anche in Italia, al netto di pastette e strette di mano invisibili, si possono fare le cose per bene, anche nella Musica Elettronica. #enjoythebar