Con un’operazione di natura quasi filologica, Night Slugs e Fade To Mind pubblicano il 21 Luglio Shades & Monsters: FDM Classics, retrospettiva 2010-2017 di 18 tracce sulla produzione di Hitmakerchinx, Dj, produttore e ballerino pioniere del flex/ FDM (Flex Dance Music).
Per chi ancora non conoscesse questo oscuro genere musicale, si tratta di un suono nato a Brooklyn per accompagnare le performance di flex, stile di ballo caratterizzato da elementi di bone breaking, gliding, e pausing, che, come spesso accade in questi casi, si è poi evoluto in un genere a sé stante, alla stregua di quello che è successo con il vogue, il footwork di Chicago o il passinho brasiliano.
Nato quindi come colonna sonora per performance ad alto carico energetico, si può descrivere l’FDM come una dancehall degenerata, caratterizzata da riddims aggressivi, samples vocali ed effetti sonori (laser, bleeps). Hitmakerchinx si avvicinò al flex nel 2004 tramite il suo amore per il reggae e la passione per il ballo, e nonostante produca dall’età di 13 anni, è stato solo nel 2009 che ha cominciato a creare tracce appositamente pensate per le flex battles. Ed è proprio una selezione di queste che è andata a finire all’interno di Shades & Monsters; dice Hitmakerchinx a proposito di questa release:
This is a collection of the music that started everything for me. It means a lot as we’re effectively releasing my past. Night Slugs and Fade to Mind are the reason that I DJ FDM, they perceived my sound in a new way and they’re responsible for bringing my music into a club environment. I’ve learnt to love my old material again, thanks to Bok Bok who has fuelled this project to completion.
Night Slugs e FTM non sono nuove a questo tipo di operazioni: basta ricordare la reissue nel 2014 del singolo Icy Lake di Dat Oven, che tanto contribuì alla rinascita del vogue a cui si è assistito negli ultimi anni. Dobbiamo aspettarci un esito simile anche per il flex? #enjoythebar