TOP RELEASES - IL MEGLIO DI APRILE 2017

ES”. Che cos’è la sezione “Top Releases”, chiedete? Semplice, è il contenitore dentro al quale il team di Tsinoshi Bar inserisce il meglio degli EPs, dei singoli e degli albums usciti nel mese corrente, di qualsiasi genere, latitudine o longitudine musicale che sia. “Top Releases” è un maxi player, aggiornato costantemente e giornalmente, di musica selezionata per voi: niente parole, solo links e player full streaming accompagnati dai dati essenziali, in modo da non pregiudicare in nessun modo l’integrità del vostro ascolto. Dagli albums più chiacchierati sino alle chicche scovate in giro per il web, questo è quello che ci piace fare e proporvi ogni giorno: spunti d’ascolto che possano aprirvi spiragli di curiosità ed allo stesso tempo stuzzicare i vostri palati raffinati. Perché sono raffinati, altrimenti non sareste qui.

Tutto vero, potete trovare qui la prova della bontà delle nostre parole.

Il primo mese del 2017 ha offerto interessanti spunti sotto molti punti di vista: la selezione che troverete qui sotto è semplicemente quello che per noi è stato il top delle uscite discografiche, quelle che secondo il nostro gusto hanno e possono lasciare anche in voi un solco, un segno del loro passaggio. Non è una classifica, non si identifica per genere e non punta necessariamente a raccontarvi quello che non sapete: godetevela per quello che è, una selezione “from our hearts to yours”.

Buon Divertimento & #enjoythebar.

 

Angelo Molaro
[TOP RELEASES - General]

 

Gorillaz “Humanz”
[Parlophone - 28 Aprile 2017]

Dio solo sa quanto abbiamo atteso il ritorno di Damon Albarn e Jamie Hewlett dopo l’amaro in bocca che ci avevano lasciato in bocca con “The Fall”.
“Humanz” è un lavoro gigantesco: i nomi che hanno contribuito potrebbero riempire un’orchestra. È l’album più elettronico dei Gorillaz ed anche quello più “anonimo”, dove l’impronta di Albarn è meno palese, togliendo un po’ di valore aggiunto nonostante la partecipazione di una schiera di cantanti black lunghissima. Per semplicità vi risparmiamo tutti i nomi e ci limitiamo a fare soltanto quello del leggendario Jamie Principle. Ad ogni modo “Humanz” si prefigge il compito di essere l’ennesimo album  di spessore della cartoon band distruggi classichepiù famosa del pianeta. Top chart, con una mezza dozzina di singoli potentissimi.

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Clark “Death Peak”
[Warp - 7 Aprile 2017]

Il sodalizio tra Warp e Clark è una delle cose più belle della vita, dal 2001 al 2017 la storia d’amore con l’etichetta madre dell’IDM non si è mai spento. Una crescita simbiotica ha accompagnato l’artista inglese e l’etichetta londinese, entrambi ne hanno tratto enorme vantaggio. La Warp coccola i suoi pupilli più apprezzati ed essi in cambio sfornano dischi dalla caratura, ovviamente, elevatissima. In “Death Peak” Chris non si è affatto risparmiato, scrivendo almeno un trittico di pezzi che sono vetta di tutto il 2017.

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Bungalovv “Luz Mala”
[Infinite Machine - 28 Aprile 2017]

Poco si conosce di questo misterioso duo Bungalovv. Sappiamo che vengono da Buenos Aires, che c’è un lui ed una lei, che hanno una manciata di produzioni all’attivo. Scritturati dalla canadese Infinite Machine, pubblicano un mezzo EP mezzo LP dai toni cupissimi e dai tecnicismi virtuosi che strizza un po’ l’occhio a certa IDM inglese ricercata ed un po’ all’industrial tipicamente berlinese, con qualche inserzione di tribal house delirante. Il paganesimo del terzo millennio.
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Matteo Viti
[TOP RELEASES - UK / Bass Music]

 

Sam Gellaitry “Escapism III”
[XL Recordings - 7 Aprile 2017]

“Escapism III” è il terzo capitolo di un libro bellissimo. Sonorità anni 80 (vi ricordate i digitaloni tipo dx7?), spunti jazz, un approccio compositivo orchestrale, la passione e il divertimento di produrre, basi incalzanti marcatamente UK Bass e la residenza su un’etichetta (XL Recordings) dove si sono succeduti, solo per citarne alcuni, Radiohead, Powell e Arca.
La cosa interessante che emerge fin dal primo ascolto del disco è la naturale necessità che si ha di ascoltarlo e non soltanto di ballarlo. Sono deliziosi i rimandi culturali, ad esempio quelli di “Acres”, e sono molto belli i contrasti dati dai samples e dagli ambienti finemente cuciti su armonie ben definite, homebase per squisiti spunti melodici.
È un disco denso che a prima vista sembra Bass, ma alla fine suona World.
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Nan Kolè “Malumz”
[Black Acre - 14 Aprile 2017]

Ipnotiche pulsazioni dal tono rigorosamente africano e beats al confine tra House e Bass music. La miscela di questo album è a dir poco esplosiva, il produttore dietro al nome Nan Kolè non è altro che Francesco Cucchi, owner della label Gqom OH!, progetto nato per dar voce alle sonorità di stampo Sudafricano (do you remember Dominowe?) con un blend di stilemi clubbistici.
Il disco è una cadenza impetuosa e solenne di figure ricorsive principalmente percussive, dove trovano posto campioni vocali che rendono l’atmosfera minacciosa.
Il coronamento del progetto è la pubblicazione sulla mitica Black Acre, che di Africa ne sa abbastanza.
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Matteo Forgiarini
[TOP RELEASES - Beat / World Music]

 

Cali “L’Uomo Con Due Cuori”
[Unlimited Struggle / Hector Macello - 28 Aprile 2017]

Questa sì, è aria fresca. Per una scena rap italiana nella quale se ne decantano molte, le vere novità sono merce rara. Cali, Fid Mella e Morpheground danno vita ad un connubio flow/cantato/strumentale che esula da qualsiasi trend nazionale e guarda più in là. Disco intimo, in cui il rapper veneto si racconta tra spaccati di vita quotidiana, incertezze e riflessioni su una contemporaneità che non possiamo fare a meno di affrontare. E il tappeto sonoro non poteva essere più azzeccato, figlio di una cura meticolosa per i dettagli. I producer dell’austriaca Hector Macello fondono lo-fi, jazz e funk in un incastro di campioni, armonie e percussioni stupendamente riuscito. Liriche adulte e tanto stile, nella speranza che qualcuno prenda esempio.

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KEI-LI “GTA Funk”
[Darker Than Wax - 21 Aprile 2017]

Una bellissima sorpresa! Kei-Li, giovane produttore, cantante e beatboxer, racchiude in questo EP un ritratto della scena musicale della sua Toronto. Un concentrato di funk, hip-hop e neo-soul che non può lasciare indifferenti. Tastiere avvolgenti e grassi groove, chitarre e synth sempre al posto giusto, il livello della produzione è notevole. Le molte collaborazioni provenienti dalla Great Toronto Area (da qui l’acronimo GTA nel titolo del disco) vanno a chiudere il cerchio, dando una precisa identità al prodotto, rendendolo completo e di immediato godimento. Funk Yeah!

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Marco Squicciarini
[TOP RELEASES - House / Techno]

 

Pacific Coliseum “Ocean City EP”
[Coastal Haze – 3 Aprile 2017]

Se non è certo una novità il ritorno in voga della musica balearica, questo album sembra arrivare al momento giusto dell’anno, quasi a volersi imporre come colonna sonora di molte serate estive con le sue atmosfere eteree e le sue melodie rilassanti.
Il canadese Jamison Isaak forse a qualcuno sarà già noto per il progetto Teen Daze, incentrato su brani più electronic indie: il suo nuovo side project Pacific Coliseum, invece, punta a delle melodie estasianti che rilassano e sciolgono corpo e mente.
Tra versi di uccelli e onde che si frastagliano lungo la riva del mare, sembra aver forgiato una soundtrack dolce e lussuriosa adatta al tramonto.

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DJ T-1000 aka Alan Oldham “Ratchet Traxx EP”
[BPitch Control – 7 Aprile 2017]

La giornata non finisce certo con un tramonto. Dopo essersi riposati a dovere con le atmosfere baleariche, si torna in pista. Ed è qua che entra in gioco Alan Oldham.
Dopo “Illuminati Child EP” uscito a Marzo, DJ T-1000 torna con un nuovo EP carico di adrenalina sulla BPitch Control di Ellen Allien.
Distante dalla techno un po’ monotona che fino ad ora aveva caratterizzato le sue produzioni , questo EP appare come il prodotto di un insieme di elementi capaci di tenere la pista e di adattarsi a una moltitudine di situazioni. Un infusione di Ghetto/Booty House, Detroit Techno, Acid al punto giusto e… boom, il piatto è servito!

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Andrea Bousios
[TOP RELEASES - Beats / Hip Hop]

 

Kendrick Lamar “DAMN.”
[Top Dawg Entertainment/Interscope/Aftermath – 14 aprile 2017]

Quando la prospettiva di un nuovo album di Kendrick Lamar si concretizza, è lecito aspettarsi grandi cose: l’artista losangelino è forse il rapper più acclamato degli anni Dieci, è riuscito ad elevarsi da fenomeno musicale a vera e propria icona culturale contemporanea e la sua fanbase, quanto mai trasversale, conta nomi illustri che vanno da colleghi del calibro di Eminem fino all’ex presidente USA Barack Obama. Kendrick Lamar sforna il suo lavoro più diretto a livello di sound – dietro al quale si celano una serie di nomi quali Mike Will Made It, 9th Wonder, The Alchemist e BADBADNOTGOOD, che per un fan di un certo tipo di hip hop suona come una festa - e al contempo più complesso a livello lirico, un album bifronte, anzi praticamente due album in uno, simmetrici e speculari, due differenti ipotesi sulla vita di un ragazzo che, pur avendo raggiunto uno status tanto importante, non ha paura di esporre tutte le proprie paure, i propri dilemmi e le proprie fragilità, di calarsi nei panni di una sorta di Messia nero il cui controverso background diventa specchio per il riscatto dell’intera comunità afroamericana. Un disco che sa di rivalsa, suona onesto come non mai (Nigga this is timeless, simply ‘cause it’s honest, direbbe qualcun altro…) e riconferma, casomai ce ne fosse bisogno, che Kendrick Lamar è un king, ed è fermamente intenzionato a restare saldo sul proprio trono.
Ah, potete stare tranquilli: la traccia con gli U2 è una sassata.

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Mr. Mitch “Devout”
[Planet Mu - 21 aprile 2017]

Miles Mitchell, in arte Mr. Mitch, con il suo secondo album sotto l’egida della storica label britannica Planet Mu pone l’accento sulla decostruzione del grime strumentale in modo ancora più marcato rispetto al precedente “Parallel Memories”. Il produttore, infatti, forte della partecipazione alla serata Boxed fondata dai partners in grime Mumdance e Logos, che di questo tipo di sound sono senza dubbio i principali portabandiera, sforna un LP in netta controtendenza rispetto allo stile del grime vocale, oggi in stato di grazia grazie a colleghi del calibro di Skepta e Stormzy. Le batterie granitiche e frenetiche si fanno rarefatte fino a divenire quasi un elemento di contorno piuttosto che la base di un genere prettamente rhythm-based, in un cambio di stile che ricorda a tratti quello che intercorse, a suo tempo, tra bebop e cool jazz, mentre gli elementi melodici contribuiscono alla creazione di un album rarefatto, romantico e carico di sentimenti, che si pone più vicino ad altre emanazioni dell’hardcore made in UK del passato recente piuttosto che a Konnichiwa o Gang Signs & Prayers. Diversi e di gran gusto le collaborazioni al microfono, da P Money a Palmistry passando per Milo, sapientemente distribuiti lungo il corso della tracklist per non far perdere all’ascoltatore l’attenzione su un album orgogliosamente figlio di un grande produttore.
Per palati raffinati.

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Andrea Nannerini
[TOP RELEASES - Elettronica / Sperimentale]

 

Actress “AZD”
[Leisure System - 7 aprile 2017]


Darren Cunningham torna a narrare la vita metropolitana di una coscienza obliata con i suoi beat ripetitivi avvolti da sibili e rumori d’ambiente, texture e orchestrazioni tra l’affanno e la paranoia: i “mondi paralleli” citati nella press release si manifestano nella pluralità di stili toccati nelle dodici tracce, pur mantenendo riconoscibilissime quelle sonorità che sono la cifra di uno dei producer più ammirati (e imitati) in circolazione.

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Dopplereffekt “Cellular Automata”
[Leisure System - 7 aprile 2017]

A dieci anni dal precedente lavoro lungo, ecco riemergere la creatura electro idealmente germanica di Gerald Donald e Michaela To Nhan Le Thi: il concept ruota attorno al rapporto sempre più simbiotico tra uomo e macchina, e mediante l’utilizzo massiccio di synth dall’incidere siderale e arpeggi ottimamente calibrati il risultato è genuina rappresentazione di un futuro mai così vicino.

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