Se per voi danzare a ritmo di suoni sintetici è una buona ragione per liberarvi dalle tossine che pervadono il vostro corpo e la vostra mente, allora non potrete fare a meno di prestare ascolto all’ultimo EP firmato dall’artista inglese Trevino, alias Marcus Intalex, uscito su “The Nothing Special” ed intitolato Another Lifetime.
Tre tracce dalle multicolori sfaccettature, che vanno dalla deep-house alla dub-techno, avvolgendoci in un turbinio di beats che danno eco al richiamo più profondo verso il dancefloor.
Si parte con la prima traccia, “Another Lifetime”, eponima dell’EP, caratterizzata da bassi pieni e profondi che si intrecciano in un groove magnetico, il quale fa da spartiacque a synths che ci proiettano - da bravi visionari quali siamo - verso atmosfere avveniristiche ed iper-spaziali.
A seguire “Infrared”, robotica ed incalzante nella sua evidente matrice detroitiana; una bomba pronta a far deflagrare un’energia dirompente in pista con i suoi synths celestiali e vorticosi, cadenzati da bassi intensi e distorsioni che ci avvolgono in una spirale senza fine.
L’atto finale “Revolve” è danza pura: melodica e fluida, ipnotica e seducente, quest’ultima traccia ci riporta alle sonorità del miglior Juan Atkins, suscitando un piacere dal sapore nostalgico e malinconico che scalda i cuori.
Un EP di pregevole fattura griffato Trevino, tutto da ballare con grande energia e vitalità, una linfa nutritiva per i nostri timpani da assaporare e riassaporare più volte.
Amici di Tsinoshi Bar, toglietevi quindi le scarpe: diamo inizio alle danze!
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