Varvara Festival, sperimentazioni e techno all’ombra scura della Mole

Varvara è per gli esteti della notte, per tutte quelle anime che vagano per le strade deserte e i luoghi abbandonati delle periferie del mondo, in cerca di bellezza dove gli altri vedono solo oscurità. Varvara è qualcosa più di un festival, rappresenta quella voglia di tirare fuori il bello dal tetro, dallo spettrale, attraverso l’arte e, in particolare, la musica.

Varvara, è alla sua terza edizione. Il tre è un numero fondamentale, un simbolo per molte religioni e culti esoterici, così come lo è per Varvara. Tremore Radicale Elettrificato ossia TRE, come tre (più uno) sono i giorni su cui il festival si estenderà, dal 25 al 27 Agosto, con chiusura prevista per Domenica 28 Agosto. Le preview dei mesi passati ci hanno già dato un’idea piuttosto nitida di quello che ci aspetta: a Maggio, oltre all’interessantissimo live-act dei Liquid Rooms e al set della nostra Ramona Ponzini, la protagonista assoluta della serata al Superbudda è stata Helena Hauff. La resident dj del famigerato Golden Pudel di Amburgo, che quest’estate si sta esibendo in alcuni dei palcoscenici più importanti del panorama underground a fianco di figure leggendarie come DJ Stingray, è una figura quanto mai adatta per rappresentare la missione di Varvara, quella di far divertire ed emozionare il pubblico mantenendo uno sguardo rivolto all’innovazione, al dettaglio e alla qualità.

A giugno, invece, il Bunker si è fatto cornice di una serata che rispecchia il lato più sperimentale della rassegna, un vero e proprio rito pagano dedicato alla notte, nel giorno più lungo dell’anno, con al centro i suoni di droni sussurrati e silenzi di Common Eider King Eider, le atmosfere minimali dell’australiano Oren Ambarchi e la drammaticità di Gabriel Saloman.
Arriviamo quindi al presente, a pochi giorni dall’evento: Varvara si propone come una perfetta macchina che fa dei luoghi e dei concetti sua leva fondamentale d’intrattenimento musicale. Un po’ dove tutto è nato, all’ex cimitero di San Pietro in Vincoli, uno dei più antichi cimiteri cittadini e sicuramente quello con la storia più travagliata e affascinante: lasciato per decenni in disuso, teatro per anni -le cronache lo raccontano- di profanazioni e messe nere, pare sia addirittura dimora di uno spirito. Ebbene, qui si terrà Varvara, concept che vuol far emergere la scena underground techno anche in Italia, o almeno questo sembra il proposito del direttore artistico Alessandro Gambo, che ha costruito la sua creatura con l’intento di far vivere un’esperienza unica in un microclima techno che salvaguardi un sistema di pensiero nato e diffuso dalla nicchia fortemente analogica, la cui vita e lo spirito sono analogici. C’è quindi il mistico, lo spirituale, ma tutto si riconduce sempre alla concretezza di quei suoni techno (o)scuri o l’evento, tanto cari al padrone di casa e a tutte le altre realtà a lui connesse, tra le quali spicca sicuramente l’etichetta tutta Acid & Amore Land Of Dance.

Se una label poi deve dare voce all’anima di chi la crea, un’altra etichetta, “Il Silenzio del Rumore”, è direttamente simulacro in vinile di Varvara: speciali releases accompagnano il percorso della rassegna sin dal primo capitolo, firmato Violetpoison, il cui packaging prevedeva, oltre ad una tiratura limitata di 300 copie in vinile colorato, una foto ufficiale e una bustina con un particolare feticcio derivato dal logo di Varvara direttamente ricollegabile all’immaginario visivo del relativo evento. Ago e filo, specchi e molto altro: del resto, ve l’abbiamo detto, il festival fa leva sui luoghi e sui concetti propri dell’underground techno, toccando sia spiritualità che concretezza.

Passiamo ora al programma di Varvara: tutto avrà inizio in un ex-cimitero, quindi, mentre Sabato l’evento si sposterà all’ex-area INCET, uno dei nuovissimi, grandi progetti di riqualificazione di aree industriali in disuso, dove si terranno gli aftershow del TOdays festival targati Varvara. Novità di quest’anno, la collaborazione con un’altra grande rassegna musicale torinese, ormai giunta alla sua seconda edizione e che promette grandi cose.

I luoghi sì, ma non dimenticate che al centro della kermesse torinese c’è il suono. Il menù prevede sei prelibatezze dal gusto spiccatamente sperimentale come antipasto, il Giovedì sera. Dalle 21.30 alle 4 l’essenza fisica della musica, le vibrazioni, faranno tremare la materia e le anime dell’ex cimitero e di tutti i suoi abitanti, vivi e morti. Il live dei due membri principali del gruppo britannico dei Ramleh, considerati come i padri fondatori del genere power electronics, vi trascinerà in un vortice di suoni e rumori al confine tra rock, noise e industrial. La ritualità dei Satanismo Calibro 9 si manifesta attraverso atmosfere cupe e influenze talmente varie da non poter essere racchiuse in un unico genere. Hanno perciò deciso di inventarsene uno che, effettivamente, rende piuttosto bene l’idea: infernal industrial. She Spread Sorrow aka il nuovo progetto solista di Alice Kundalini accompagnerà lungo un viaggio tra paesaggi spettrali fatti di rumori distorti, synth tetri e l’uso massivo di oscillatori. Alla seconda parte della serata toccherà assumere il volto più dancefloor della rassegna con le performance dei milanesi Schelechte Chemie con un mix molto particolare tra post punk, noise, techno e industriale, e di Red Army Fracture… Il ritmo inizia a emergere prepotentemente! Conclude la giornata lo showcase di Giuseppe Magistro e Matteo Fabbri, le menti dietro l’ottima label techno Details Sound, un must per gli amanti delle ritmiche spezzate e delle piste da ballo impenetrabili.

Finito l’antipasto e via coi primi piatti. Quelli forti, radicali, dovremo aspettare Venerdì e spostarci all’ex area INCET, zona barriera di Milano. E’ qui infatti che andranno in scena le due imperdibili performance di mr. Regis e della signorina Veronica Vasicka. Provare a spiegarvi cosa vi aspetta potrebbe essere del tutto superfluo, visto che quello che i due presenteranno lavori inediti appositamente commissionati da Varvara per integrarsi perfettamente con il main-show di TOdays che li precederà, quello del maestro del cinema John Carpenter. Non vorrei guastarvi il palato, spero di essermi spiegato. A seguire per chi non fosse sazio e avesse ancora voglia di ballare fino al mattino al Punto 33g verrà allestito un after-hour by Varvara fino alle prime luci del giorno, con i set dei bravissimi torinesi Alessandro Nigro & Andrea Vietti, quello di Noizyknobs e il live di Astronomy Domine.

Stesso format per i secondi, sempre all’area Incet, sempre in collaborazione con TOdays, per rendere l’ultimo weekend di Agosto veramente, veramente caldo. Dopo i grandi live tra rock e elettronica de I Cani e dei belgi Soulwax, ci penseranno i francesi Michel Amato aka The Hacker e Ivan Smagghe a darvi un’ulteriore scossa, qualora iniziaste a sentire un po’ di stanchezza.

Michel è uno dei padri della scena electro francese: il suo stile unico è una commistione di electroclash e techno, fatto di bassline potenti e un trionfo di synth. Se lui è un pilastro dell’electro, forse Smagghe si può definire un gota dell’elettronica in generale. Techno scura, disco, electro. Tutta roba che fa per lui. Fondatore di progetti importantissimi come Black Strobe e la label-arsenale Kill The Dj, vanta remix, produzioni e collaborazioni con tantissimi big della scena mondiali su etichette come B-Pitch Control, My Favorite Robot, Studio Barnhaus , Crosstown Rebels e chi più ne ha, più ne metta. A seguire sempre al Punto 33g si chiude in bellezza (o forse no?) con Tana del Cobra, Risico e Ob_MaG .
Fidatevi, molto probabilmente sarete sazi dopo i secondi, i secchi potrebbero non arrivare alla fine degli antipasti a dire il vero, ma se c’è un’occasione in cui bisogna davvero sforzarsi e fare incetta di musica è proprio questa. Varvara ci tiene alla vostra forma fisica però, e si preoccupa di aiutarvi a depurare il vostro spirito e il vostro corpo da tutti gli eccessi del weekend, cosicchè possiate incominciare la settimana e la nuova stagione nel migliore dei modi. Appuntamento dunque alle 15.30 alla Galleria Gagliardi & Domke per una seduta di yoga coadiuvata dall’attenta selezione musicale di Weed Mason: una vera panacea per ripristinare il vostro organismo.

Un lauto pasto, quello offerta da Varvara. E c’è dell’altro: è tutto gratuito, dalla prima all’ultima esibizione, dal primo all’ultimo secondo del Festival