120Years, il sito che racconta le radici della musica elettronica

La musica elettronica compie 120 anni: quale miglior modo per festeggiare se non con un bel progetto online? 120 Years Of Electronic Music è un sito, una vera e propria biblioteca che raccoglie esperienze e studi sui principali strumenti musicali dal tardo Ottocento fino al 2015.

Il fine ultimo dell’opera è di fornire una visione completa dell’evoluzione dello strumento musicale elettrico o elettronico che sia: si parte dagli albori dell’Ondes Martenot per arrivare all’ultimo VST di Native Instruments passando per la Yamaha Dx7 e tutte le macchine leggendarie che hanno fatto la storia del genere che più amiamo da queste parti.

La caratteristica più interessante è la varietà delle fonti e il modo con il quale i contributor hanno messo in relazione l’ascesa di un determinato strumento con la sua collocazione sociale e storica: se ogni epoca ha il suo strumento e la sua invenzione, il suono generato da esso non è altro che la testimonianza dell’evoluzione della società vista dal il punto di vista dell’inventore, che spesso concepisce la sua creatura ispirato dal mondo che lo circonda. Basti pensare all’Intonarumori di Luigi Russolo nei primi del ‘900, grandi casse acustiche che grazie all’ausilio di macchine costituite da leve, ingranaggi e corpi risonanti altro non facevano che imitare il paesaggio sonoro delle grandi città del Nord Italia in piena rivoluzione industriale, suonando in rottura con il passato e dando voce alla passione nei confronti di un mondo moderno, dinamico e veloce.

Il progetto è del tutto free ed è stato iniziato dall’autore Simon Crab nel 1996. Una grande idea per approfondire la storia della musica elettronica del ‘900. #enjoythebar.