Due amici si trovano a casa, mixer e giradischi ed il tempo vola tra neri vinili e bianchi sorridi Durbans (for those who know, n.d.r.). Il punto è che nell’epoca di internet e dei social con le dirette, gli hashtag, i likes e la messaggistica istantanea (santo MSN, aiutaci tu!) niente, e dico NIENTE, può rimanere nascosto per più di 5 minuti, nemmeno il mettere giù due dischi in amicizia, a maggior ragione se ti chiami Go Dugong e Godblesscomputers.
Due amici veri, due dei producers più in vista della cosiddetta “Scena Elettronica Italiana”, decisamente ampliatasi e modificatasi negli ultimi 3 anni, ma che li vede costantemente protagonisti sui media di settore nazionali sia con le loro produzioni (entrambi hanno pubblicato almeno un album nel 2015 - Giulio addirittura due, n.d.r.) sia con le loro esibizioni live si trovano a casa e mescolando a mo di mazzo di carte le loro record bag tirano fuori un mix di quasi 2 ore tra sonorità tribali, vibrazioni latino-americane, puro funk, Jazz’n’Soul e veri classici italiani. E lo regalano a Tsinoshi Bar, nel vero senso della parola.
Un mix registrato in allegria e serenità merita un atteggiamento altrettanto leggero, ma non disinteressato, forse è questa la motivazione che si cela dietro questo piccolo regalo che oggi vi facciamo dalle nostre pagine: nell’ora e quaranta minuti che trovate in testata c’è tutto quello che oggi rappresenta dal punto di vista estetico-musicale due dei progetti elettronici italiani più affascinanti e poliedrici degli ultimi 5 anni. Vi ci portiamo noi, nel loro salotto di casa.
Posso non essere contento di tanto attaccamento alla causa? #enjoythebar.