Trentemøller, in arrivo a Settembre il nuovo album “Fixion”!

“To be or not be?” mormorava torturandosi la psiche di Amleto. Amleto, l’eroe del Dubbio, padre della coscienza e dell’inconscio e precursore fittizio dell’identità scissa. Amleto, semplicemente, IL principe di Danimarca.

Senza aver letto un qualsiasi testo di Storia della drammaturgia o un manuale di Letteratura inglese, siamo abituati a scorgere dietro quell’interrogativo la sua sagoma: la fama lo precede, la storia e il nome, per qualche motivo, ci appartengono a priori.

Ma ora siete su Tsinoshi Bar, affamati di novità, e vi starete chiedendo cosa c’entra tutto questo. Bene, in realtà c’entra sempre, Amleto. Nel caso specifico però un altro principe di Danimarca esiste - in carne e ossa - e vive nell’universo Tsinoshi e in quel macrocosmo più vasto che è la Musica. Lo avrete capito, stiamo parlando di Anders Trentemoeller, scultore del suono stratificato dipinto del buio pesto in cui lo sprofonda: un produttore in grado di situarsi aldilà dei generi riconosciuti e allo stesso tempo capace di farsi conoscere e apprezzare anche da chi l’”elettronica” non la mastica quotidianamente.

Ecco allora che se a sorpresa ci giunge la notizia che a Settembre uscirà il suo quarto long playing, iniziamo a fremere d’eccitazione. Tutto vero, il nuovo LP si chiamerà “Fixion” e sarà disponibile dopo l’Estate, precisamente a Settembre.

Nella conferenza stampa che ha annunciato “Fixion” il talento di Vordingborg, tutto orgoglioso, si è soffermato soprattutto sulla featuring che innerverà il disco, quella con la band post-punk Savages, di cui si è dichiarato grande fan si dagli inizi della loro carriera discografica. Ed in effetti c’era da aspettarselo, visto che la sua ultima apparizione in studio coincide con il remix di Surrender, brano estratto dal loro ultimo album (“Adore Life”, andatelo a recuperare).

“Il resto è silenzio”, commiato di Amleto, stavolta non vale: l’attesa (che si preannuncia spasmodica) sarà almeno in parte attenuata già dal 24 Giugno, giorno in cui uscirà il singolo River in Me, cantato dalla voce delle Selvagge inglesi, di Jehnny Beth. E già non stiamo nella pelle. #enjoythebar