*PH Fred Cigno
Oggi abbiamo il piacere di presentarvi per la prima volta sulle pagine di Tsinoshi Bar, un trio tutto italiano che, di questo ne siamo certi, dal mese prossimo in poi la loro notorietà sarà in continua crescita. Arrivano dal Piemonte e sono Giacomo Oro, Daniele Sciolla e Federico Chiapello in arte ANUDO, “un laureato in matematica con la passione per la fisica acustica, un cantante rock dedito alla sperimentazione sonora, un pianista classico rapito dal punk e tramutato in producer.” Il progetto del trio piemontese è nato nel 2014 ma nonostante la “giovane età” hanno già all’attivo 2 singoli, ma soprattutto si sono già esibiti su oltre 50 palchi sparsi tra l’Italia e l’Europa, e di questi tempi ,si sa, riuscire a prendere parte a cosi tanti live è cosa difficile e sicuramente non è solo per volontà divina.
Vi abbiamo detto che dal mese prossimo vi imbatterete molto piu spesso con questo progetto, il perchè? Esattamente il 4 aprile uscirà per MArteLabel il loro album d’esordio, ‘Zeen‘. Quando ho ricevuto il promo di questo album lo scorso mese ho avuto subito l’impressione che questi “ragazzi” ci sappiano fare,eccome. Il disco ha un timbro internazionale e segue il filo della nuova generazione di elettronica suonata che sta prendendo sempre più piede in Italia -vedi Aucan, Niagara, Drink To Me-. Cosi ho preso subito la palla al balzo e li ho contatti per fargli qualche domanda per conoscerli e farveli conoscere in modo piu approfondito.
*Short Preview form Zeen. Credit: IDIO
• Ciao ragazzi, benvenuti nel Bar virtuale di Tsinoshi… ci siamo quasi, tra due settimane esce il vostro LP d’esordio, come la state vivendo e cosa vi aspettate da questo album?
Ciao! Beh è difficile dare una risposta, in questo periodo siamo molto impegnati, torniamo da un tour in Germania, stiamo organizzando il release party, il nuovo liveset e abbiamo una data a Basilea la prossima settimana, quindi non abbiamo modo di riflettere molto sulle aspettative. Diciamo che le premesse sembrano buone, date le belle parole che la stampa sta spendendo su di noi, compreso lo spazio che ci state concedendo con questa intervista, ma soprattutto grazie alle oltre cinquanta date fatte in Italia e in Europa con soli 2 singoli fuori… chi se lo sarebbe aspettato?
• Dato tutti questi live in giro per l’Italia e per l’Europa, ci sono stati dei luoghi, delle persone o delle cose che vi hanno ispirato?
Certamente, direi Tutto e Tutti, ogni singola esperienza, persona o avvenimento dall’inizio dell’Universo ad oggi. 😀
• Quanto tempo avete impiegato e quali sono state le fasi di realizzazione di questo disco?
Ci abbiamo messo circa un anno. Non tutto di composizione: abbiamo dedicato molto anche ai video e ai tour. Comunque di base appena abbiamo scritto le prime tracce le abbiamo subito portate nei live; tra una data e l’altra poi apportavamo modifiche, campionando anche suoni catturati nelle varie città, italiane ed europee, in cui abbiamo suonato. Quando ci son sembrate pronte, ci siamo chiusi in studio per fare le registrazioni vere e proprie per l’album. Il master è stato fatto il mese scorso nello studio Metropolis di Londra, lì abbiamo deciso il nome: ZEEN.
• Beh questa è già una bella soddisfazione, cosa avete provato quando siete entrati in quegli studi?
È stato incredibile! Il fatto che John Davis abbia masterizzato il nostro disco tra un lavoro a FKA TWIGS e un altro ai PRODIGY ci ha gasato parecchio. Confrontarsi con un professionista abituato a certi standard è stato molto formativo, lui ha contribuito a dare al sound del disco una pasta sonora di cui siamo molto contenti.
• Rimanendo sul discorso dei grandi nomi della musica, quali sono i gruppi o i musicisti che più vi hanno influenzato nel corso della vostra carriera musicale?
Mmmhh, domanda che necessiterebbe di una risposta molto lunga, oppure molto sintetica. Abbiamo background molto diversi noi tre ANUDO: Classica, Jazz, Punk, Soul, HC, Elettronica. Per dirtene un paio alla volée: Stockhausen, Stravinsky, Bollani, Mingus, The Knife, Depeche Mode. E poi le sonorità di etichette tipo Warp, Monkeytown, BorderCommunity…
• Torniamo a parlare di Zeen. Il disco contiene 10 tracce, lasciando da parte ciò che penserà la critica e quello che potrà essere il brano più “commerciabile”,quel è la traccia del disco che più vi rispecchia, quella in cui, quando l’ascoltate, vi dite “Ok, questi sono gli ANUDO”…
Probabilmente DEEP, che forse è anche il brano più commerciale.
• [Domandina scaccia’ragazze’] Noi abbiamo una sezione in cui diamo informazioni sulle nuove strumentazioni, facciamo recensioni e diamo opinioni sui gears. Detto questo mi sento in obbligo di farvi questa domanda: quali sono stati gli strumenti che avete utilizzato?
Prophet 6, Jupiter6, Trident, interfacce audio Apogee, mixer analogici Souncraft, microfoni Neumann e vari rack di effetti analogici. Ma se sei una ragazza e stai leggendo, abbiamo suonato con l’anima e dato fuoco a una stratocaster.
• Un’ ottima strumentazione direi… Parlando di musica in generale, cosa ne pensate del movimento ‘elettronico’ italiano? C’è veramente ancora tanto da fare per arrivare ai livelli internazionali?
Premesso che il movimento “elettronico” è vastissimo e difficile da definire (techno, synth pop, indie, dance, avanguardie, ..) in Italia ci son molti artisti validi che riescono ad uscire all’estero (ad esempio ClapClap). Nei festival Italiani comunque i grandi nomi continuano ad essere stranieri e i festival europei più importanti di musica elettronica purtroppo non sembrano essere in Italia.
Non saprei a cosa sia dovuto tutto ciò. C’è da dire che in Italia c’è il rischio di rimanere all’ombra di ciò che succede all’estero se si ignora la propria storia musicale. E qui da noi c’è stata l’avanguardia elettronica classica di Berio, Luigi Nono e Bruno Maderna! Mi sembra che più o meno indirettamente parte della scena elettronica italiana (più indie/alternative) sia influenzata dal cantautorato dei decenni scorsi. É un mix interessante, però anche qui c’è il rischio di non esser interessanti per l’estero, bisognerebbe sforzarsi per rendere queste caratteristiche apprezzabili a livello internazionale.
• Vi siete appena esibiti in Germania, tra cui nelle città di Berlino e Dortmund, quali differenze avete notato tra il concetto di musica di nicchia, se mi consentite il termine, che c’è all’estero rispetto al concetto italiano, sia nel lato organizzativo di festival e serate sia nell’impatto con il pubblico.
Il fatto è che è difficile paragonare le due cose. Perché si parte da offerte diverse: Berlino attrae musicisti da tutto il mondo, quindi un locale ha a disposizione per un suo evento una vasta proposta di artisti provenienti dai diversi continenti. Così il pubblico è abituato a trovarsi davanti scene sempre nuove e sperimentali, si abitua alle novità e alla nicchia. Qui in Italia non c’è ancora un polo che raccoglie così tante realtà, che attrae così tanti artisti da tutto il mondo, di conseguenza anche il pubblico è meno abituato. Questo poi non toglie che comunque anche qui ci siano situazioni che riescono a proporre l’avanguardia. Però il background è estremamente diverso e abbastanza impermeabile a ciò che suona diverso dal solito.
• Pensate anche voi che per “sfondare” in Italia, soprattutto nella musica elettronica, prima bisogna farsi un nome all’estero?
Non per forza. Prendi i migliori dischi 2015 di elettronica indipendente in Italia, alcuni non son usciti all’estero né come distribuzione, né come stampa, né come tour; altri son addirittura con un cantato in italiano. Quindi direi di no. Anche se ovvio, andare anche all’estero può aiutare.
• Bene, siamo giunti purtroppo al termine di questa piacevole chiacchierata, vi ringrazio per il tempo che ci avete dedicato e vi faccio un grosso in bocca al lupo…
Ricambiamo e speriamo di vederci presto, magari in un bel festival questa estate! Un saluto a tutti!
ANUDO - ZEEN [Out on MArteLabel, 4 Aprile]
TRACKLIST
1. Forest (Everytime) - 03:33
2. That’s - 03:52
3. Just - 03:53
4. All we are - 04:14
5. Deep - 02:44
6. Lovers - 03:42
7. Nit - 03:11
8. Ken - 03:38
9. Fools - 03:02
10. Dressing - 03:03
Giacomo Oro – Voce / Elecronics / Percussioni / Chitarra
Daniele Sciolla – Voce /Electronics / Percussioni / Synth
Federico Chiapello – Voce / Electronics / Percussioni / Basso
Credits:
Registrato e mixato da Anudo
Mastering: John Davis - Metropolis Studios, Londra
Prodotto da Anudo & MArteLabel