Gli è stato negato il visto per l’ingresso negli Stati Uniti, per giunta senza alcuna motivazione. Sasu Ripatti, meglio noto come Vladislav Delay, ha per questo dovuto cancellare il tour già organizzato e si è trovato dunque a disporre di due settimane “libere”, che ha deciso di sfruttare per tornare a vestire i panni della sua incarnazione più rappresentativa e riconoscibile, Vladislav Delay.
Due settimane passate in laboratorio con una miriade di apparecchiature in gran parte modulari e pochi ritocchi in fase di missaggio e post-produzione: tanto è bastato a Ripatti per ritrovarsi tra le mani “Visa”, lavoro che riprende un discorso ambient abbandonato dal produttore da oramai un paio di lustri, più o meno dall’ottimo “Demon(s) Tracks” del 2004.
Pochi giorni fa ha caricato un preview mix sulla sua pagina soundcloud e non si è certo risparmiato: non un mini-teaser, ma oltre 17 minuti di mixato dei brani che comporrano il disco, in uscita sulla sua Ripatti il 10 novembre in doppio 12”, CD e wav. Un suono spesso scuro, organico, i toni estremamente caldi organizzati in suite austere e placide, con strutture liquide ma percettibili nonostante l’assenza di beat.
Un piacevole ritorno, insomma, per uno dei nomi che più ha saputo incidere sulla scena elettronica odierna. Vi dobbiamo proprio dire se lo aspettiamo? #enjoythebar!
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