Ieri è stato il compleanno di Aphex Twin. Ve lo diciamo sinceramente, le continue notizie circa il nuovo album in uscita ad Ottobre (di cui a quanto pare è stata svelata proprio ieri la tracklist!) ci hanno fatto dimenticare questo piccolo particolare al quale tenevamo parecchio, essendo Richard uno dei nostri artisti preferiti. Un errore imperdonabile a cui cercheremo di porre rimedio raccondandovi questa volta un aneddoto un pò particolare. Una storia che parla di anime, manga, giappone, astronavi, una compositrice ed una pubblicità “un pò particolare”.
L’immagine che potete vedere qui sopra non è certo una novità per gli amanti di Aphex Twin: un fotogramma, una fermata dell’autobus, alcune persone in attesa di chissà quale futuristico mezzo di trasporto ed un cartellone pubblicitario esposto lungo il marciapiede sul quale, oltre al classico logo di Richard D. James, sono impresse le parole “Selected Ambient Works Vol.23, 2038-2040”. Sì, avete letto bene, 2038-2040: una diapositiva dal futuro che, tra le righe, augura una lunga vita (anche discografica) al buon AFX. Una tavola estratta evidentemente da un anime giapponese, è palese. Ma quale Anime? Perché Aphex Twin? Perché proprio il riferimento a “Selected Ambient Works”? Ve lo raccontiamo noi, vi daremo tutte le risposte del caso. Sedetevi comodi, si parte!
Siamo nel 1995, Aphex Twin è già uscito “dalla nicchia” (come più o meno tutta la scena cosiddetta “IDM” inglese) ed archiviati i primi anni di Rephlex, la sua etichetta (in rampa di lancio anche grazie a sue due, devastanti moniker, ovvero AFX e Caustic Window), ha rilasciato l’anno precedente il secondo capito della sua “introspettiva” serie, “Selected Ambient Works”, sulla Warp Records, primo passo d’un sodalizio lungo e duraturo.
Nello stesso periodo anche in Giappone le cose si stanno evolvendo velocemente sia per la musica elettronica (dove la “globalizzazione” con il mercato europeo si fa sempre più forte, vedasi l’approdo qualche anno prima della leggenda Ken Ishii sulla belga R&S Records) che per le tradizionali arti del manga e, sopratutto, dell’animazione: si apre una fase nuova per le serie animate, quella della Computer Graphic.
Una delle prime serie animate a fare largo uso di questa nuova arte è “Macross Plus”, girato dal regista Shōji Kawamori, la cui storia si lega indirettamente con quella della musica internazionale: liceale, collabora come disegnatore alla creazione di “Star Blazers”, serie tv degli anni 70 creata dal leggendario Leiji Matsumoto, autore, oltre che di “Capitan Harlock” e di “Galaxy Express 999”, anche dei personaggi dell’anime “Interstella 5555”, girato in collaborazione con i Daft Punk.
Sequel basato su una storia fantascientifica di stampo Mecha (con protagonisti astronavi e robot) in cui azione e musica si fondono su uno sfondo costruito sul filo sottilissimo che, in un futuro non molto lontano da quello odierno (il tutto si svolge nel 2028), divide le macchine “coscienti” dagli esseri umani, “Macross Pluss” vedeva come autrice della colonna sonora la compositrice e musicista giapponese Yoko Kanno, protagonista sia di soundtrack per videogiochi che per anime e serie tv (“I cieli di Escaflowne” e “Cowboy Bebop” su tutte, quest’ultima tenetela a mente, tornerà utile più tardi).
Ok, direte voi, ma che c’entra tutto questo con Aphex Twin? Semplice, Yoko Kanno, oltre ad essere un abile musicista e compositrice, era ed è grande fan di Richard, così come fan era (si dice!) Shin’ichirō Watanabe, co-regista di “Macross Pluss” (ed autore, oltre che del film di “Cowboy Bebop”, anche di “Samurai Champloo”, serie animata la cui colonna sonora è stata composta interamente dal leggendario -e ahinoi defunto- beatmaker giapponese Nujabes) che, essendo il film uscito ufficialmente nelle sale cinematografiche giapponesi il 25 Agosto, pensò bene in quel lontano 1994 di tributare un piccolo “cameo indiretto” ad uno dei suoi artisti preferiti del Vecchio Continente, augurando a lui ed alla sua appena “ritornata in auge” serie su Warp un tributo di “lunga e produttiva vita”…almeno fino al ventitreesimo volume. Ecco spiegata quindi l’immagine sovrastante!
I legami tra Yoko Kanno e gli artisti della “UK Underground scene” di metà anni 90 non si limitarono poi solo ad Aphex Twin: la compositrice infatti è stata leader della big band jazz/blues giapponese (18 membri!) The Seatbelts, famosa sopratutto per la colonna sonora di “Cowboy Bebop” la quale, nel 1998, fu protagonista di un Remix LP, “Cowboy Bebop: Remixes - Music For Freelance”, pubblicato esclusivamente in Giappone, che vedeva in veste di remixers alcuni nei nomi più noti della scena inglese dell’epoca. Qualche esempio? Ian O’Brien, DMX Krew, 4 Hero, Fila Brazillia ed i pupilli di casa Ninja Tune Mr. Scruff, Luke Vibert eil russo DJ Vadim.
Insomma, pur essendo passato da 24 ore il suo compleanno, noi facciamo tantissimi auguri a Richard raccontando a voi, amici che ci seguite con passione, una storia tanto curiosa quanto sconosciuta legata ad un mondo, quello dell’anime giapponese, che da sempre è fonte di fusione tra arti e continenti. Qui sotto, per concludere, vi proponiamo infine l’ascolto completo di “Cowboy Bebop: Remixes - Music For Freelance”. In attesa di ascoltare un giorno, magari assieme, il tanto decantato (e disegnato!) “Selected Ambient Works Vol.23, 2038-2040”.
Cento di questi album, Aphex Twin! #enjoythebar!
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