È molto difficile mettere da parte i sentimenti parlando di Gemini, uno degli dei assoluti dell’house music made in USA.
Non perderò tempo parlando del dibattito sulle Reissue, il fatto che non siano rispettose di un genio che ha fatto perdere le proprie tracce come Spencer Kincey… Casomai, gli dedico una lacrima e affronto con la voglia di un bambino di fronte alla coloratissima vetrina di una pasticceria questo “Traxx Part One”.
Chiwax non è nuova alle “ristampe” di classici house di Chicago (era già successo con Drew Sky e il suo EP“Skydoisom 1”, uscito nel 1995 su Dancemania) ed è continuamente alla ricerca di talenti che rievochino quelle sonorità e quello stile che ha contraddistinto la Windy City dalla seconda metà degli anni 80 in poi: date un occhiata alla discografia e vi accorgerete che nomi come Die Roh, Ken Kojima e Perseus Traxx, oramai alfieri di questa nuova onda “retronouveau”, sono tutti presenti nel roster di questa etichetta di base a Berlino che, assieme alle “sorelle” Rawax e Housewax, nel giro di due anni è diventata vera label di culto meritandosi le attenzioni di addetti ai lavori, semplici appassionati e persino stores e distribuzioni di livello internazionale (leggi Clone).
Per chi non lo sapesse, Traxx Part One è la copia di “Untitled”, Ep del 1995 vera pietra miliare della musica dance anni 90. Ad ospitare questa meraviglia, all’epoca, era la Cajual, etichetta leggendaria per lo sviluppo dell’anima più techny dell’house Chicago il cui owner, l’eclettico e visionario Alan Curtis Jones, ancora oggi gira per festivals e clubs. Cajmere vi dice nulla? E se dico Green Velvet? Ora può essere.
Ma rimaniamo sulla nostra “vetrina di pasticceria”. Il materiale qui presente davvero non avrebbe quasi bisogno di presentazioni e giri di parole. Lasciamoci in ogni caso trasportare dall’emozioni che questa uscita ci regala.
Immediatamente, mi lascio sopraffare dalla voce calda e dal giro Chicago Acid House che trainano, insieme a una batteria pura -e suonata realmente- la traccia “If you got to believe in something”.
Poi c’è il jazz ‘n funk, di “Joker”, traccia che rientra benissimo nell’attuale categoria Modern Disco. Nel caso non lo sapeste, questa traccia ha scatenato nei mid-nineties i dance-floor di tutte le terre emerse: qualsiasi dj punti a far ballare “insegnando” cos’è l’house music lo deve avere.
Roba seria, insomma, quanto “Don’t you Know”, mix che ha avvicinato Gemini al suono house del futuro, modellato intorno a idee più techy. Abbandonando almeno in parte il campionamento recorded live, Kincey lavora sui vocoder, inserisce melodie influenzate dell’Acid anni ’80 e controlla il tutto tramite un giro di basso possente: un abbecedario di musica creativa che sicuramente ha influenzato moltissimi artisti della scena post 1995. La traccia ricorda, tralaltro, quello che in un futuro i Daft Punk avrebbero realizzato con Homework: ascoltate, alla luce di quanto detto, la pausa “digitale” al terzo minuto. Roba davvero senza tempo.
Infine “Psychosis”, l’ultima traccia che compone questo EP, ci rivela il lato più cupo di Spencer: tiro techno-acid e tocco french touch (anche se il termine in questione non era ancora stato coniato al tempo) sulle melodie. Gemini l’innovatore, Gemini lo sperimentalista, Gemini l’olista della musica.
Che i reissue rendano o meno giustizia agli artisti è una questione che non ci compete; o almeno, di fronte a una ristampa di tale spessore e portata possiamo tranquillamente dire che, finito l’ascolto di questo “Traxx Part One”, ringraziamo Chiwax per questo splendido tuffo nel passato.
Grazie signor Kincey, ritrovi al più presto la sua mente e torni a stupirci. Lei era il migliore.
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