TIGA - Let’s Go Dancing Remixes [TURBO153BP]

Nel corso degli ultimi anni Tiga ha più volte fatto il giro del mondo, ampliando e rafforzando la reputazione internazionale della sua etichetta discografica, la Turbo Recordings, riuscendo a portare innovazione in ogni uscita e a ritagliarsi un posto di assolatissima prima fila nel mondo del clubbing.

Anno 2012. Tiga esce con un Cd Mixato intitolato “Non-Stop” dove sono presenti i tre brani che riassumono l’annata dell’artista : “The pitture” (pubblicato su Crosstown Rebels per il loro anniversario / release 100), “Track City Bitch” e il suo ultimo singolo, “Plush”, poi rielaborato da gente come i Depeche Mode, Jamie Lidell, Alter Ego, Fever Ray, Moby e, pi˘ recentemente, Duke Dumont.

Matthew Dear aka Audion è invece un produttore americano: sperimentatore ed innovatore tra musica elettronica, djing e live performance, fondatore della casa discografica Spectral Sound, Il suo alter ego è presente nel panorama underground internazionale fin dal 2004 (tracce come “Kisses” e “The Pong” sono ancora di un’attualità imbarazzante) e ancora oggi può vantare una costanza d’uscita praticamente senza pari al mondo.

Fatte le dovute presentazioni, arriviamo al punto: cosa succede se uno come Tiga ed uno come Audion si chiudono in studio assieme?

Il risultato è “Let’s go dancing”, traccia uscita in digitale su Turbo Recordings lo scorso 10 Novembre sponsorizzata da dj ed artisti del calibro di Duke Dumont, Erol Alkan, A-Trak, Maceo Plex, Seth Troxler e Annie Mac, che ha da poco lanciato in esclusiva mondiale il brano completo su Radio 1, proclamandolo come uno dei singoli più gettonati della stagione.

Forte di un hype on line a dir poco mostruoso (preview ad agosto su soundcloud con piu di 70.000 riproduzioni in pochissimo tempo!) noi di Tsinoshi Bar non possiamo che essere curiosi di ascoltare e degustare a pieno la tracklist dell’intera uscita, che scorre tra l’original mix ed altri 4 remixes, firmati Solomun, Maya Jane Coles (in veste di “doppio remixer” per l’esclusiva digitale), Breach e Joe Farr.

Il viaggio in cui ci porta il LP Ë trasversale: partendo dal’íoriginal mix dal sound techno old school si passa all’eccelsa doppia produzione di Maya Jane Coles, divisa tra i ritmi e suoni più “al passo coi tempi” nel “Dancing in the dark remix” e quelli più psichedelici e profondi nel “Dancin in the deep remix”, in esclusiva per Beatport.

Solomun invece ci regala forse la rivisitazione più “commerciale”, orecchiabile, dell’intera uscita; non ha tradito le aspettative lasciando ampio spazio all’uso di suoni a lui molto affini.

Breach, agli antipodi con tutti gli altri, sembra aver spostato l’attenzione verso uso di drums ed electro waves dallo sfondo techno, mascherata da qualche nota dark che sicuramente rende il tutto più gustoso ed affascinante

Joe Farr infine ha stravolto forse più di tutti il concept iniziale della produzione originale dandole uno stile diverso con un bpm piuùalto e dei suoni decisamente più break, quasi glitch. Una scelta azzardata ma sicuramente ben realizzata.

Nell’insieme dunque l’offerta di questo LP, soprattutto vista attraverso l’occhio del djj, offre un’ampia gamma di rivisitazioni molto stimolante, interessante e soprattutto non scontante, facendo sfregherare le mani a molti. Per i followers invece “Let’s go dancing Remixes” è l’ennesima riprova che Turbo Recordings è sinonimo di qualità ed innovazione, figli di un lavoro di produzione e post-produzione sempre qualitativamente molto alto.

Con la versione digital già out da qualche settimana, laversione in vinile si fa attende per il 2014 e verra distribuita dalla Turbo, Paradise e News. Amanti del vinile, abbiate pazienza, arriverà anche il vostro momento!

Aspettando Tiga per le prossime date italiane, vi lasciamo in compagnia delle tracce che abbiamo appena recensito per voi, Hope a Good Sound, Ya All.