Mai più Bloc Festival, il fondatore: “Stupidi Hipster alla luce del Sole!”

“That generation is now middle-aged. Instead we have hipsters — a subculture so spineless that it had to borrow its name from its parents. Hipsters are an uptight bunch. They like dance music, but they lack the sense of abandon that made raving so much fun. After more than ten years, though, we’ve regretfully decided to close down.”

Con una lettera aperta pubblicata su The Spectator il fondatore di Bloc George Hull ha annunciato la chiusura definitiva del festival. La motivazione dietro quest’annuncio, vera doccia fredda per tutti gli appassionati (considerata anche l’importanza del festival, davvero tra i più ricchi ed affascinanti) sta tutta nelle parole che trovate in testata: nonostante una line up stellare e ad un organizzazione ottima in una location sicuramente all’altezza (il Butlins Resort, alle porte di Bristol, sul mare) secondo Hull nell’edizione appena conclusasi il pubblico non sarebbe stato all’altezza della cultura che il festival richiama, quella legata ai rave illegali. “Stupidi Hipster alla luce del Sole”, diversi per estrazione sociale ed attitudine da chi negli anni 90 partecipava ai rave perché frutto di una cultura “di protesta”, come gesto sconsiderato (e non programmato, come accade per i festival di oggi, in nome dei quali i partecipanti spendono cifre esorbitanti) nel quale l’eccesso era parte integrante del gesto, contro la società, contro il Governo, contro il Sistema, contro tutto e tutti: con questa definizione il fondatore di Bloc censisce il pubblico della sua stessa creatura, gesto che appare come un clamoroso autogol, ma che di fondo viene spiegato ed argomentato dallo stesso Hull nella lettera pubblicata su The Spectator.

Siamo quindi di fronte al più classico degli scontri generazionali: chi c’era dice che ci c’è ora non è all’altezza del glorioso passato, chi c’è crede di poter avere le carte in regola per esserci esattamente come e meglio di chi c’era prima. Sarebbe bello aprire un dibattito in merito, ma non è questo il posto giusto: ci limitiamo a riportarvi la fredda cronaca e a dolerci del fatto che, ahinoi, a partire dall’anno prossimo non ci sarà più un Bloc Festival.

#enjoythebar.