“Dreamland”, il nuovo album aggressivo e funk di DLR

Funk, deep, aggressivo, e ancora funk, questo è “Dreamland”, il nuovo album di DLR uscito il 25 Novembre 2016 su Dispatch recordings e disponibile all’acquisto qui.

Il produttore di Bristol, in attività da molti anni con il duo Octane & DLR, nel 2012 decide di staccarsi un attimo dal suo socio e portare avanti il suo progetto solista aprendo le danze direttamente con un album su Dispatch e altre molte release sulla stessa oltre che sulla grande Metalheadz di Goldie.

DLR ha sempre viaggiato sulle vibrazioni della “neurofunk” (sotto-genere della drum and bass erede diretto della “techstep”) e batterie “groovy”, pastose e belle piene hanno sempre accompagnato le sue produzioni. Questi drum kit (già molto presenti nel suo scorso album “Seeing Sounds”) sono ancora più consolidati in “Dreamland”. Con un sound design invidiabile, tutti i 14 brani di questa release hanno una batteria grassa e davvero molto trascinante e rivoluzionata dall’ossessivo uso di rullanti centrali, picchianti e basati su frequenze alte; di tendenza nella scena neuro più fedele alle origini solo da pochi anni. DLR, così facendo, letteralmente buca le atmosfere cupe, ma anche un po’ “clubby”, generate dall’uso di piccole rooms e ambienti secchi. Ad aumentare la “violenza” del funk regnante in quest’album, si aggiungono le collaborazioni coi suoi amici Break (owner della Simmetry recordings), Mako, Signal, Hydro e l’ mc Gusto.

Tirando le somme, “Dreamland” è un album piuttosto scorrevole che, oltre a qualche traccia di intermezzo per spezzare un po’, riserva praticamente solo tracce da dancefloor molto “djfriendly” che faranno sicuramente aquolina a tutti i disc jokey amanti della classica “neurofunk” con un pizzico di innovazione. Come si dice in gergo: “Let it roll!”.