Dylan God, quando la (bella) musica è un affare di famiglia!

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Due fratelli vivono la musica in modo diverso, estremamente diverso. Decidono però un giorno, così per passare il tempo, di mettersi assieme di fronte a logic e strumenti vari, unendo due background profondamente discordanti, e vedere cosa ne esce fuori.
Il risultato è condensato in 2 EPs (l’ultimo, Dialchemist, su Hysterical è stato un vero successone), una serie di remix importanti su soundcloud, un dj set della madonna al Wave of Sound (di cui abbiamo parlato approfonditamente QUI) e tantissima attenzione e curiosità suscitata dagli addetti ai lavori italiani ed esteri.

Questo, andando al sodo, è Dylan God, progetto dei fratelli Andrea e Alberto Serra, che spinge e distorce i confini, sempre più labili, tra techno, house ed elettronica convenzionale con un sound fatto di beat superballabili ed atmosfere velate caricate a molla da synth energici.
Una realtà giovane e frizzante, viva e che sa, a dispetto dell’età, destreggiarsi molto bene in quello che è il contesto della scena elettronica 2.0. Con un prodotto audio-visivo (a livello di cura dell’immagine) valido, forte e convincente.

Gli abbiamo fatto qualche domanda, giusto per conoscerci. Ci siamo sentiti un pomeriggio, dopo aver sentito chiaramente il set al Wave of Sound, poi diventato il nostro Tsinoshi DJ Podcast (ve lo linkiamo sotto, così potete riascoltarlo), facendo due chiacchere random. Vi posso assicurare che sentiremo parlare di loro, molto molto presto. L’attitude è quella giusta, i ragazzi si faranno, ne siamo sicuri!

Qui il Podcast, più in basso l’intervista. Push Play!

Tsinoshi Dj Podcast #7: DYLAN GOD (Live @ Wave Of Sound 2013 - Italy) by Tsinoshi_Bar_Streamradio on Mixcloud

 

Ciao Dylan God. Parlateci un po’ di voi, presentatevi agli amici di Tsinoshi Bar

Ciao a tutti! Beh, siamo due ragazzi cresciuti nel profondo nord Italia che fanno musica elettronica da un paio d’anni e a cui piace molto la musica in generale.

 

Ricordate la tua prima esperienza musicale? Ricordate il genere? Qual’è stato invece il primo contatto con la musica elettronica?

Le nostre prime esperienze musicali sono state abbastanza differenti, io, Andrea da ragazzino ho avuto un primo approccio con la musica elettronica negli anni 90, Alberto invece si avvicinò prima al rock. Ci siamo trovati a metà strada insomma!

 

I fratelli Serra creano Dylan God. Nome singolare, non c’è che dire….

Effettivamente hai ragione. Dovevamo scegliere un nome appena incominciammo a fare musica e, data la passione di Alberto per il fumetto di “Dylan Dog”, decidemmo di anagrammare il nome utilizzandolo come nostro pseudonimo.

 

Quando avete deciso di diventare dj? È nato prima il Dylan God “Dj set” o il Dylan God “producer”?

Sicuramente prima il Dylan God producer, inizialmente non pensavamo neanche alla possibilità dei djset, la cosa è uscita dopo e in concomitanza con l’evoluzione stilistica della nostra musica. Anche perchè Alberto ha imparato ad usare i cdj e mixer giusto qualche mese fa (ridono!). I risultati infatti sono quelli che sono…

 

Infatti, direi molto molto positivi, altrochè! Parliamo allora del lato produttivo: come vi approcciate alla produzione? Quali strumenti usate? Cosa pensate del rapporto Analogico vs Digitale nella produzione?

L’approccio è sempre abbastanza “random”: la maggior parte delle volte le produzioni derivano da bozze fatte in casa e poi portate in studio per un lo sviluppo. Lavoriamo con Live e un paio di controller solitamente, una volta finita la demo passiamo alla fase di missagio vero e proprio, alla vecchia maniera.
Per quanto riguarda la disputa Analogico vs Digitale direi che siamo d’accordo con Waxlife aka Simo Lanza, la soluzione migliore rimane quella di utilizzarli entrambi. Il digitale per la facilità e la rapidità di utilizzo e l’analogico per la qualità e il “calore”. (trovate l’intervista a Waxlife QUI. N.d.r)

 

Come definireste il vostro genere? Avete dei produttori ai quali vorreste assomigliare?

Una sorta di elettronica psichedelica, a cui nell’ultimo periodo stiamo aggiungendo certi connotati techno. Non vorremmo assomigliare a nessuno in particolare, ci piace però prendere ispirazione dagli altri.

 

E’ uscito da pochissimo il vostro secondo EP, “Dialchemist”, su Hysterical, etichetta che vede protagonisti anche Spada e Waxlife. Com’è nata questa collaborazione e come vi approcciate con gli artisti dell’etichetta?

Conoscevamo già da qualche anno Andrea, A&R di Hysterical. Quando ha saputo che stavamo lavorando al nuovo ep ci ha chiesto di poterlo sentire in anteprima, ne è stato subito entusiasta e pochi mesi dopo l’ep era fuori sulla loro etichetta. Waxlife lo conoscevamo già da un annetto, avendolo sentito al Wave of Sound 2012 e avendo in comune un paio di amicizie, Spada invece non abbiamo ancora avuto occasione di incontrarlo.

 

Passiamo, già che ci siamo, ai Dylan God dj. Che strumentazione usate? come vedete il rapporto vinile vs mp3?

Il più delle volte cdj e chiavette per una questione di comodità anche se periodicamente spendiamo capitali in vinili che ci duole non poter suonare dal vivo.

 

Come preparate i vostri dj set? Preferite situazioni da club o cose più grandi tipo il Wave of sound, ovvero dove avete registrato il podcast? Rispondi alla luce della tua musica e delle tue sensazioni. (spinto poco nel set, eh? N.d.r)

Non abbiamo una preparazione particolare, scegliamo le tracce che ci piacciono e che pensiamo possano funzionare e le suoniamo in base alle situazioni. Direi che siamo più dj da club che da grande festival anche se ormai la differenza è quasi nulla. (Come avete potuto sentire dalla techno proposta nel set!)

 

Diteci 3 artisti dei quali compreresti, ora come ora, i dischi ad occhi chiusi.

Tim Hecker, Sandwell District (che ormai si sono sciolti) e Burial

 

Il posto piu figo in cui avete suonato? E la festa più pazza?

Il posto più figo è stato recentemente ad un party organizzato da alcuni nostri amici che è andato a finire stile squat party tra i monti; il più pazzo sicuramente il “Vodkavagina” allo Zam di Milano.

 

Siete un progetto molto giovane, fresco, che sa muoversi bene, oltre che live e in studio, anche in rete. Spiegateci come vivete il mondo di internet, quant’è importante per voi e come riuscite a gestire tutti i canali (dicendoci quali) con i quali vi interfacciate.

Beh internet ha dato sicuramente una mano alla diffusione della nostra come di tantissima altra musica; gestiamo direttamente praticamente tutti i canali anche con l’aiuto di alcuni amici fidati che ci danno una mano a stare al passo con tutto. Ormai è fondamentale tenere aggiornato chi ti segue con questi mezzi. Tantissime nostre influenze ci sono arrivate proprio tramite la rete, che ci ha permesso di scoprire nuovi artisti che non avremmo potuto conoscere altrimenti.

 

A questo punto la domanda ve la faccio: e personalmente? Come vi vivete internet? Siete “legati alla rete” o riuscite a divincolarvi tra le miriade di cose da gestire?

Diciamo che gestiamo la rete nel “tempo libero”, quando siamo in studio o impegnati in altro cerchiamo di non farci distrarre troppo (ridono!).

 

Progetti per il futuro? Novità in arrivo?

Sicuramente qualcosa di nuovo a breve e suonare il più possibile!

 

Dicci 5 dischi che ti hanno cambiato la vita.

Aphex Twin – Selected Ambient Works 85-92
Sandwell District - Feed Forward
The Chemical Brothers – Dig Your Own Hole
Daft Punk – Homework
Brian Eno – Another Green World



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