Gold panda a Milano, al Tunnel, ospite di Le Cannibale? Noi di Tsinoshi Bar non potevamo non esserci! Tutto, ma proprio tutto!, sul live più atteso di questo fine 2013 raccontato dalle foto di Davide Pardini e dal buon Marco “Mas” Maggioni!
Alle 23.45 il locale è già pieno e fuori c’è già una coda di 30 metri. Insomma, per la serie ‘only the breathe’: solo i cuori impavidi ed i più ostinati sono riusciti ad entrare, gli altri sono costretti ad aspettare. Pazientemente, ma aspettare. E non potrebbe essere altrimenti, visto che al Tunnel c’è il live di Gold Panda, uno degli artisti a cui noi di Tsinoshi Bar siamo più affezionati, per l’occasione ospite dei sempre vigili e reattivi amici di Le Cannibale. Avevamo già presenziato allo Showcase di Ghostly International (Dauwd & Fort Romeau sugli scudi: rigustatevelo QUI!) e non potevamo mancare questa volta: se tre indizi fanno una prova, a giudicare dalla notevole line up presentata da questo storico collettivo milanese e contando i mesi che ci separano da qui alla chiusura della stagione invernale, direi che sono poche le probabilità di vedere, al Tunnel, il nostro cartellino timbrato più e più volte!
Tanti aspettano, dicevamo, e tanti alla fine rinunciano. Forse è questa, l’unica pecca della serata: con un nome così, in una città che -diciamolo una volta per tutte!- sta avendo finalmente il panorama che merita vivendo una sorta di “novo mecenatismo musicale”, la classica “fiumana umana” (e scusateci lo sciocco gioco di parole) bisognava metterla in conto . Ma a noi, in fondo, poco importa: se non fosse per lo spirito di gruppi come Le Cannibale, live come quello di Gold Panda non l’avremmo neanche visto. Alla prossima, mes amis, noi si è dentro!
Uabos, come ogni sabato, ha il compito di farci entrare in un’altra dimensione e come al solito ci riesce perfettamente: scalda e fa ballare tutti, compresi il pubblico, noi e anche agli special guest Infinite Livez e Gold Panda, che se la ballicchiano mica male. “Azione – Reazione”, principio basilare della fisica che, quando funziona musicalmente nel verso giusto, da sempre grandi soddisfazioni.
Concluso il warm up di Uabos sale in cattedra Infinite Livez ed il suo live. Premetto che non conoscevo lui ne tanto meno le sue canzoni, il tutto è stata una novità per me e credo anche per il 99,9% del pubblico.
“Azione – Reazione”, dicevamo poco fa: grandi soddisfazioni se funziona bene, un bel po’ meno se ti funziona male. Dal mio punto di vista Infinite Livez è stato l’uomo giusto nel posto sbagliato e -soprattutto!- nel momento sbagliato: tagli cupi dal sapore old school Hip Hop che si miscelano a groove e drumlines quasi reggaeggianti poco si legano con i gusti di chi, magari meno cultore e più “fan”, si aspetta il live di Gold Panda. E magari è venuto solo per quello.
Tecnicamente ineccepibile, il live di Infinite Livez è stato però a conti fatti un “One Man Show 2.0” fatto di campionamenti volanti, ritmi taglienti creati alla groove box, loop vocali ed addirittura parti cantate live con una voce soul davvero molto suggestiva. Insomma cosa si può volere di più da un live??
Il pubblico, di contro, si è mostrato completamente diviso: c’è chi ha apprezzato buttandosi sotto la console a ballare, chi ha fatto notare la propria disapprovazione, chi invece ha approfittato per andare a fumare le ultime sigarette prima di immergersi nel live di Gold Panda. Noi ci portiamo a casa un live suggestivo e ben fatto che ci ha lasciati davvero impressionati. Ed è bello vedere che c’è spazio per le novità ed i meltin pot sonori in un posto, il Tunnel, e nella mentalità di un collettivo, quello di Le Cannibale, che potrebbe tranquillamente “vivere di rendita”, fregandosene e lasciare giocoforza all’appeal del solo guest.
Dopo 45 min il live di Infinte Livez volge al termine e giunge il momento tanto atteso. Gold Panda sale in cattedra e inizia a sparare tutte le sue cartucce: il locale è stracolmo e sono tutti presi bene, saltano, ballano tutti i suoi successi e non si può certo biasimar nessuno visto che, dopo mesi di dischi, player e vinili, si fa fatica a stare fermi sentendo una ad una, traccia dopo traccia, tutti i suoi grandi successi. Anche lui è una mina che vaga dietro alla console, si muove a destra e a sinistra, su e giù, una scheggia impazzita. Lo testimonia anche Davide che sta sopra alla console a fotografare e si “lamenta”, da buon esteta dello scatto: “le foto vengono tutte mosse, non sta fermo neanche un secondo!”. Questo ti fa capire che la musica che produce, pubblica ed espone poi nei live è frutto di sola passione, di voglia di esprimersi, di godere del proprio essere e farne godere agli altri.
Alcune tracce sono in versione extended re work, ci vuole far godere fino allo spasimo tutte le melodie e i beat che caratterizzano la sua musica e che la rende unica nel suo genere. Tanta è l’intensità che non ci si accorge neanche del tempo che passa e ,dopo più di un’ora e mezza di live da brividi, siamo giunti quasi alla conclusione. Breve stop dedicato ai saluti e ai ringraziamenti e scatta la sorpresa finale, inaspettata quanto desiderata: un ultimo pezzo, quello che l’ha reso famoso. Ovviamente stiamo parlando di ‘You’ e ovviamente in versione extended (durata più di 10 minuti!), versione piacevolmente inedita nella quale Gold Panta è riuscito a non cadere nel banale e nel monotono emozionando ancora tutti, ancora una volta ed ancora così intensamente da farci desiderare di avere, una sola volta nella vita, il tasto rewind per godere ancora tutto da capo, tutto dal principio. Ancora ed ancora.