Torna l’eclettica produttrice footwork sperimentale Jlin

Ormai il suono e la retorica del footwork la conosciamo bene: i samples, i 160 bpm, RIP Rashad etc etc. Se negli ultimi mesi, la produzione della crew footwork più famosa di Chicago, la famigerata Teklife, sembra inarrestabile, è vero che pecca forse di un approccio molto “verticale” nella ricerca del suono, che rischia a tratti di scadere nell’autoreferenzialità.

Sarà perché non è di Chicago ma della vicina Gary, Indiana, ma il footwork che esce dalla produzione dell’eclettica Jlin viaggia verso altre direzioni rispetto a quelle dei suoi colleghi della Teklife, più ibride ed aperte a contaminazioni orizzontali, in un operazione che evoca un po’ quello che a suo tempo fece la Fade to Mind con il grime o Shackleton con la techno, prendendo un genere come punto di partenza e spingendolo verso direzioni più rumorose e sperimentali.

Il secondo LP di Jlin si chiama Black Origami ed uscirà il 19 Maggio su Planet Mu, etichetta sulla quale Jerilynn Patton (vero nome della produttrice) aveva esordito nel 2011 con la traccia Erotic Heat sulla compilation Bangs and Works Vol. 2, pezzo che era poi finito nella sua versione estesa a fare da colonna sonora alla sfilata della collezione autunno inverno 2014/ 2015 di Rick Owens.

Paragonando Black Origami al suo predecessore, l’acclamatissimo Dark Energy LP, dice Jlin:

Composing music for me is like origami, only I’m replacing paper with sound. I chose to title the album “Black Origami” because like “Dark Energy” I still create from the beauty of darkness and blackness.

Black Origami è stato fortemente influenzato dalla collaborazione con la coreografa e performer indiana Avril Stormy Unger con la quale Jlin ha collaborato in occasione dell’Unsound Festival di Cracovia. L’album abbonda di collaborazioni, a partire dalla rapper sudafricana Dope Saint Jude in Never Created, Never Destroyed al compositore minimalista William Basinski in Holy Child, e la musicista sperimentale Holly Herndon in 1%.

Tracklist:

  1. ‘Black Origami’
  2. ‘Enigma’
  3. ‘Kyanite’
  4. ‘Holy Child’
  5. ‘Nyakinyua Rise’
  6. ‘Hatshepsut’
  7. ‘Calcination’
  8. ‘Carbon 7 (161)’
  9. ‘Nandi’
  10. ‘1%’
  11. ‘Never Created, Never Destroyed’
  12. ‘Challenge (To Be Continued)’