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Matmos
Ultimate Care II
Thrill Jockey
thrill 401
published:
19 Febbraio 2016
Come recensire un disco composto da un’unica traccia audio di trentotto minuti? E soprattutto quando i suoi produttori sono i Matmos? Credo di avere la risposta citando due nomi: John Cage e Pierre Schaeffer. Ebbene si, a distanza di quasi ottant’anni, i concetti di musique concrète teorizzati dal compositore francese - l’utilizzo di registrazioni provenienti dal mondo reale successivamente manipolati al fine di creare nuovi suoni e timbri - e musica percussiva, utilizzando strumenti non convenzionali come il buon John Cage insegna, sono ancora in auge - e meno male! Concetti che hanno segnato la nascita e la storia della musica elettronica, gettato le basi per molti generi contemporanei come l’IDM, l’ambient e la musica industriale, concetti che vanno oltre il genere e oltre l’ascolto.
E i Matmos, coppia composta da M.C. Schmidt e Drew Daniel, non sono certo nuovi a questo approccio musicale e il loro ultimo disco è un alternarsi di ritmi percussivi, a tratti industriali, e melodie minimali che vengono sovrapposte a noise di sintesi e rumori talmente reali che non risulta difficile ricondurli alla loro fonte - porte, metalli e strofinacci - per un disco che suona fortemente kraut, in alcuni momenti cosmico e in altri quasi tribale per via delle percussioni che diventano frenetiche e psichedeliche.
L’album uscito Thrill Jockey s’intitola “Ultimate Care II”, proprio in riferimento al modello di lavatrice che compare anche sulla copertina letteralmente sbranata e mangiata, forse sono stati gli stessi Matmos a farle questo, sì, per creare i suoni che hanno utilizzato nel bellissimo disco che sul finale, negli ultimi minuti di “Excerpt Nine“, rivela anche sonorità dance che possono anche essere suonate sulla pista da ballo: dieci punti al dj che riuscirà a metterla!