“Semplicemente LQD HRMNY”: intervista ad Andrea Viscardi

Andrea Viscardi torna a farci visita, questa volta con un’intervista. Perché, ci chiedete? Beh, LQD HRMNY è, innanzitutto, un bel progetto che noi di Tsinoshi Bar seguiamo ormai da qualche tempo (e di cui continueremo a informarvi). Già questo dovrebbe bastare, ma, se non vi bastasse, sappiate ma anche un buon compagno di bevute col quale chiacchierare allegramente del presente e delle speranze per il futuro. Un ragazzo umile, pacato, che nonostante un indubbio talento (che emerge in maniera naturale dai suoi singoli, apprezzati soprattutto all’estero) non sente il bisogno di nascondersi dietro un’aura d’artista. Cosa che, francamente, da queste parti non ci piace per nulla.

Non sarà un’intervista convenzionale, raccontarvi nello specifico il LQD HRMNY delle release è un mestiere che, fortunatamente, ci piace affrontate giorno dopo giorno attraverso i nostri articoli. Abbiamo deciso di farvi entrare nella nostra “stanza sul retro”, dove possono stare tranquilli anche gli amici più “in vista” del nostro bar. E dove, ovviamente, possiamo scambiare quattro chiacchiere in libertà, senza paura di essere giudicati. Informali, in sciallo, anche un pò acidi, ma così ci piace fare. Almeno per questa volta.

Vi consigliamo quindi di indossare le cuffie e di riempirvi un bel boccale di birra italiana, un’artigianale come si deve: zero fronzoli e tanta sostanza, questo è LQD HRMNY! #enjoythebar!

Ciao Andrea, come stai? Iniziamo questa intervista presentando il progetto LQD HRMNY. Soprattutto, spiegaci il morivo per cui non hai scelto Liquid Harmony (era una vita che volevo intervistare SBTRKT, ma sei capitato tu e va bene uguale).

Ciao Luca! Innanzi tutto grazie per questa intervista! Il progetto Lqd Hrmny nasce per una mia esigenza di fare musica in maniera libera, senza vincoli dati dalla necessità di dover seguire un genere specifico. Con questo progetto ho sempre la possibilità di sperimentare e divertirmi a creare solo ed esclusivamente quello che mi piace. La scelta del nome è stata abbastanza semplice, volevo qualcosa che esprimesse i concetti di musica e natura; da qui Liquid Harmony, appunto. La decisione di eliminare le vocali, invece… beh, è stata del tutto casuale! Era semplicemente più figo scrivere Lqd Hrmny anziché tutto il nome completo!

Concordo! Sappiamo che stai producendo molti pezzi con Karasho, parlaci delle tue ultime uscite.

Le mie ultime produzioni uscite durante questo 2014 sono “La Distance” (Side A e Side B), Feuille (in free download) e l’ultima nata è “Chance” anche lei disponibile in free download, per ora (abbiamo deciso con Karasho Rec di lasciarla in free download per 2 settimane visto che Beatport ha combinato un disastro ritardandone la release).

A proposito, mentre ascoltiamo (e scarichiamo, soprattutto!) queste tracce sorge spontaneo un quesito: abbiamo della deep, della downtempo (o slowcore) e, infine, del future garage. Sembra che la tua visione della musica elettronica sia a 360°, ma se dovessi pensare a un album terresti questa linea così variegata?

In realtà sto già pensando ad un album. Sì, mi piacerebbe tenere una linea molto vasta; come ho detto prima mi diverte il fatto di avere carta bianca quando inizio una nuova traccia!


Thanks to Nasty Party.

A quanto ne so fai la stessa cosa anche nei tuoi dj sets. Sarebbe interessante capire come approcci il Live e, che ne so, magari sapere dove sia possibile ascoltare un tuo set prossimamente!

Di solito ai live approccio da ubriaco, poi il resto vien da sé. Per quanto riguarda le date… stiamo lavorando ad un tour in US! Tipo dormire sotto i ponti e mangiare da Mc Donald’s tutti i giorni per arrivare carichi al concerto. Sono molto fiducioso sul fatto che sarà così! E sarà una bomba!

Giusto, lo spirito a metà tra “Road Trip” e una “Clubland X-Treme Hardcore” Compilation è quello giusto. Tornando seri per un breve momento, tu hai un progetto parallelo che si chiama Jeffer e può essere accostato all’EDM panorama moderno! Come vivi la noiosa questione de “la rovina del clubbing”? Per favore, rendi di nuovo interessante un classico.

Fortunatamente Jeffer si discosta dal “panorama moderno”, infatti sto mantenendo le sonorità di questo progetto molto underground e legate ancora al periodo d’oro dell’electro. Credo che il vero clubbing non verrà mai rovinato, esisterà sempre. Detto questo, non dovremmo discutere di fama e di soldi?

Perché no, parliamo di denaro intangibile! La scena italiana è un bel po’ in crisi, questo è vero, ma non solo sotto il punto di vista del denaro. Il problema è che l’underground fatica a venir fuori se non all’estero. Come ti poni rispetto a tale questione, che oltretutto ti tocca da vicino? Pensi sia un problema interno al settore oppure ritieni che il fattore socio-economico sia quello preponderante?

E’ così, da sempre è così. Com’era quella citazione? Nemo propheta in patria, giusto? Lo dicono nei vangeli, questa storia vale da 2000 anni. Non porto sinceramente troppo rancore riguardo tutto questo, il mio Paese mi sta dando poco e quindi non mi sentirò in difetto qualora dovessi ritornargli uno zero. Con le mie produzioni sto puntando molto agli Stati Uniti, la maggior parte degli ascolti sul mio Soundcloud vengono da lì, quindi perché fissarsi sull’Italia?

LQD_HRMNY_02

Un elogio alla fuga giustificato il tuo considerando che, effettivamente, “laggiù oltre l’Atlantico” ti seguono e apprezzano molto più che qui. Quando ci vai, portaci un regalo! Ultima domanda: quando sarà pronto l’album che hai in programma?

Prima ancora dell’album sarà pronto a breve un EP, probabilmente di 3 tracce, che spero stupirà. Sarà materiale differente rispetto al solito, che strizza un occhio al dancefloor; no vi giuro che non è BigRoom! Ci sentiamo presto! Ora vado a guardarmi una puntata di “The Big Bang Theory”!

A presto Andrea! Sheldon Cooper rules!

 


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