DJ Shadow - The Mountain Will Fall


DJ Shadow

The Mountain Will Fall

Mass Appeal

MSAP0034


published:

24 Giugno 2016

Quinto disco per Joshua Paul Davis, a distanza di cinque anni dal precedente “The Less You Know, the Better”, “The Mountain Will Fall” è uscito per la Mass Appeal e prosegue con il distacco degli esordi, di radicale aderenza ai campioni scovati dalla sua sostanziosa e rigogliosa collezione di dischi, grazie ad uno sguardo verso la contemporaneità, tra finestre di Ableton e attitudine da club, proprio come giura solennemente la prima traccia, nonché title track e brano manifesto del disco: stanco boom bap rilassato su odierne battute che si stagliano sulle sovraesposizioni orchestrali della “Prima Alba” del Baldan Bembo.

Un cambio lato di cassetta mostra subito l’impossibilità per DJ Shadow di abbandonare definitivamente il passato analogico e introduce a “Nobody Speak” in compagnia di El-P e Killer Mike: funky hardcore per un singolo che funziona, non discostandosi però dal percorso ampiamente rodato dalla coppia Run the Jewels, inoltre poco indicativo del disco, seppur tra i più riusciti di tutti i reperti vintage anni novanta, che vanno a nome di “The Sideshow” e “Pitter Patter” - a rispolverare scenari trip-hop, tra convergenze cinematografiche dub e spaghetti anni sessanta, piuttosto attuale se immaginata come un remix di una canzone di Lana Del Rey.

Tra le cose più interessanti di questa scoscesa montagna di frenetici massi interlocutori, merita di essere menzionata l’ultima parte del disco che riporta in vetta l’attenzione, soprattutto quel singolare, interessante e diveniente footwork di “California” - insieme alla successiva “Ghost Town” già edita nel precedente EP “The Liquid Amber”. E poi spiccano due collaborazioni: “Bergschrund” ovvero quel freddo crepaccio in compagnia di Nils Frahms e “Ashes to Oceans” con il mancuniano Matthew Halsall: vera e propria jam session, tra innesti jazz e rilassati scenari di tromba a svanire in un turbinio d’aria montana, anche se DJ Shadow sembra aver trattato le sessioni in studio come campioni su cui lavorare.

DJ Shadow sembra seguire sentieri non segnalati e finisce per perdere il cammino diverse volte, non all’altezza del nome che porta, di artista con un disco iconico alle spalle che proprio quest’anno compie 20 anni e porterà a spasso per i festival di musica elettronica. Nessuno si aspettava un nuovo “Endtroducing…..”, ma “The Mountain Will Fall” è in definitiva, e al netto degli episodi veramente riusciti, una piccola frana da immortalare ai nostri piedi.