The Other People Place – Lifestyles Of The Laptop Café

The Other People Place

The Other People Place

Lifestyles Of The Laptop Café – Reissue

Warp Records

UNKNOWN


published:

Febbraio 2017

 

 


Gli artisti della Motor City avevano un’attitudine particolare negli anni ’90, manifestatasi anche nei primi anni zero e in uso anche in Europa, non in tutti gli ambienti ma in molti: essi erano avvolti da una coltre fumosa di mistero. Le identità segrete dietro cui si nascondevano gli artisti fungevano un po’ da maschera naturale per i producer e i djs di allora tanto da porli su un piano differente rispetto al pubblico, creando un ambiente sano e puro, di rispetto e stima, verso chi faceva o interpretava musica.
Tra gli “artisti fantasma” tra il ’99 e il 2000 si parlava spesso di Drexciya, progetto americano davvero forte che si presentava col volto coperto da passamontagna e bandana.
Su James Stinson e sulla partecipazione a Drexciya di Gerald Donald (metà dei Dopplereffekt) non circolavano informazioni, ricordo che ne conobbi la reale identità qualche anno dopo la fine di Drexciya avvenuta nel 2002, quando il signor Stinson se ne andò prematuramente a causa di un problema al cuore. Tra le sue opere l’americano aveva prodotto una serie di tracce firmate con il moniker The Other People Place, raccolte in un album dato alle stampe da Warp Records e intitolato “Lifestyles of the Laptop Café”. Della ristampa se n’è occupata proprio l’etichetta inglese a quindici anni dal funesto evento e a sedici dalla prima uscita.

Sono di fronte a una probabile raccolta d’idee partorite negli ultimi anni di carriera e uscita da diversi anni, un album d’autore del 2001 e decido allora di razionalizzare il sound come se lo stessi ascoltando in quel periodo: lo trovo interessante, pieno di corposi groove, ottime le sezioni vocali “corrette” al vocoder e gli ambienti melodici rispettano le origini della musica Techno; Detroit è pur sempre Detroit. Questi elementi sono peculiari di tutto l’album, si mostrano nitidi e sinceri nelle tracce “Eye Contact”, “You Said You Want Me”, “Moonlight Rendezvous” e “Lifestyle of the Casual”. “Sunrays” è, invece, un discorso a parte col suo tocco chill.
Giunge il momento di tornare al presente e scopro che la caratteristica lodevole di quest’album è l’adattabilità a ogni tipo di situazione, in senso temporale e dimensionale (per farla breve è buono oggi come allora). Esploro il disco con questa mentalità e trovo la conferma da me cercata nel fatto che The Other People Place proviene dal circuito dance ma il suo LP è gradito sia dai dj che dagli ascoltatori di musica elettronica. E ancora suonava bene nel 2006, quando l’ascoltai per la prima volta, e lo fa ancora nel 2017.
Merito di tutto ciò va’ al sound limpido ed educato dell’album, che permette “Lifestyles Of The Laptop Café” di emergere rispetto al resto della discografia di James Stinson. In questa sede vorrei però sottolineare anche il filo rosso che lega queste otto tracce al resto della discografia del Nostro: la musica scorre fluida e la produzione finale è curata a livello maniacale. Non c’è un suono fuori controllo, le otto tracce scorrono seguendo il concetto di “liquidità” proprio della musica di Stinson, e che rende l’ascolto di questo album peculiare per la comprensione dell’idea musicale da lui proposto.

“Lifestyles of the Laptop Café” era e rimane un album che tocca vette estremamente elevate in alcune tracce quali “Eye Contact” e “Let Me Be Me”, e torna umano in altre. Un prodotto curato meticolosamente nei singoli suoni che lo compongono, compendio d’idee tra loro vocine ma pensate in tempi e luoghi diversi. Un’ottima reissue.